Si è tenuta questa mattina, presso la sede della Camera di Commercio di Latina–Frosinone, la conferenza stampa di presentazione della norma che istituisce le Zone Franche Doganali (ZFD) nelle due province.
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All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora, l’avv. Maurizio D’Amico, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Raffaele Latrofa, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il senatore Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio del Senato e firmatario dell’emendamento che ha introdotto la misura nella Legge di Bilancio, e il vice ministro dell’Economia Maurizio Leo.
Presenti anche il prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, il sindaco Matilde Celentano, la vice presidente della Regione Roberta Angelilli e il presidente della Commissione Attività Produttive Vittorio Sambucci.
Nel suo intervento, Calandrini ha evidenziato la portata istituzionale e strategica del provvedimento: «Il messaggio che oggi lanciamo è chiaro: mettere la competitività delle imprese al centro dell’azione pubblica e avviare un percorso di informazione e confronto su una norma pensata per sostenere le aziende votate all’export, in un contesto globale segnato da politiche sempre più protezionistiche».
Il senatore ha ricordato il lavoro di ascolto svolto negli ultimi mesi: «Il ruolo di un parlamentare è innanzitutto quello di ascoltare. Dalle imprese del territorio è arrivato un segnale forte: l’incertezza legata alla guerra commerciale e ai dazi mette in difficoltà anche realtà solide. Da qui è partito un percorso di studio, analisi e confronto con tecnici, operatori e imprenditori».
Calandrini ha poi richiamato i numeri chiave del territorio: le province di Latina e Frosinone, con oltre 1,1 milioni di abitanti, hanno registrato nel 2025 esportazioni per 9,4 miliardi di euro, pari a oltre la metà dell’export complessivo del Lazio.
«Le Zone Franche Doganali – ha spiegato il senatore – potranno essere istituite in diverse aree delle due province e garantiranno benefici immediati per le imprese esportatrici. Chi importa materie prime, le trasforma e riesporta fuori dall’Unione europea potrà operare a dazio zero, con un notevole vantaggio competitivo».
Infine, Calandrini ha concluso sottolineando il carattere permanente della norma: «È una risposta strutturale, non temporanea: le Zone Franche Doganali resteranno operative finché il territorio manterrà la sua vocazione all’export. Ora si apre la fase operativa, con Regione Lazio e Autorità portuale al lavoro per individuare concretamente le aree interessate».


