Torna al lavoro la Commissione Urbanistica del Comune di Latina, presieduta da Roberto Belvisi (Lega), che nella seduta di mercoledì 4 febbraio affronterà un tema di particolare rilevanza per il territorio: l’approvazione del Regolamento comunale sugli impianti alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER).
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Fondi regionali agli oratori: 105mila euro per quattro parrocchie del territorio
LATINA | Dimissioni Mario Faticoni, Fratelli d’Italia: “Scelta condivisa, grazie al Consigliere per il lavoro svolto”
LATINA | Catani rilancia sul Parco del Circeo: “Servizi e prodotti identitari per valorizzare il territorio”
“Riprendiamo una discussione fondamentale – spiega Belvisi – su un regolamento che deve finalmente dare risposte concrete ai cittadini, alle imprese e ai residenti. Finora il testo comunale riguardava soltanto gli impianti fotovoltaici, ma da domani sarà esteso anche a biomasse, biometano e biogas, per disciplinare in modo chiaro e trasparente tutte le forme di energia alternativa.”
L’urgenza di intervenire nasce dalla vicenda dell’impianto a biogas di Borgo Carso, in zona Casal delle Palme, che aveva sollevato forti preoccupazioni nella cittadinanza. “Da quel caso – ricorda Belvisi – è maturata la necessità di definire regole precise, con particolare attenzione alla salute pubblica e alla qualità della vita. Il Comune deve farsi garante della tutela dei cittadini: casa deprezzata, odori molesti o rischi per la sicurezza non possono essere sottovalutati.”
La Commissione analizzerà in modo approfondito anche la recente richiesta di installazione di impianti per il trattamento degli effluenti di allevamento e delle biomasse, destinati alla produzione di biometano, energia elettrica e termica. Obiettivo: dotare il Comune di un Regolamento organico, composto da 14 articoli, che disciplini realizzazione, gestione, controlli e procedure autorizzative, armonizzando le esigenze di tutela ambientale con gli obiettivi di decarbonizzazione e sviluppo delle energie rinnovabili previsti dalla normativa europea e nazionale.
Tra i punti principali del nuovo testo: la definizione dei materiali impiegabili, la gestione del digestato, il controllo delle emissioni, la distanza minima dagli abitati, il rispetto della viabilità e la tutela del valore immobiliare. Particolare attenzione sarà riservata anche alla filiera corta, per limitare il trasporto di materiali da fuori comune e ridurre l’impatto del traffico pesante.
“L’obiettivo – conclude Belvisi – è coniugare sviluppo sostenibile e tutela della salute, evitando che il territorio sia penalizzato da scelte calate dall’alto e garantendo regole chiare per chi vuole investire nel rispetto dell’ambiente e dei cittadini.”


