Domenica 22 febbraio 2026, alle 18:00, la rassegna 52nd Jazz torna al Geena con l’Antonello Sorrentino 4et, un progetto che dichiara fin dal principio la propria identità: “Il nostro sound è un racconto in sé”. È un jazz che nasce dalla composizione ma si completa nell’istante dell’esecuzione, dove ogni brano porta con sé una trama precisa e, al tempo stesso, aperta.
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Il quartetto lavora su un equilibrio ambizioso: tradizione e innovazione non come slogan, ma come tensione reale, nutrita dall’ascolto di maestri come Wayne Shorter e Dave Holland. Il risultato è un linguaggio riconoscibile, che alterna densità e trasparenza, slanci melodici e architetture armoniche, fino a lasciare spazio a quella componente essenziale del jazz: la libertà.
Uno degli assi portanti del progetto è proprio la creatività collettiva: i brani si sviluppano nel dialogo tra i musicisti, con una responsabilità condivisa nel farli evolvere. A questa idea di “ensemble” si lega anche la ricerca ritmica, che attraversa tempi dispari e poliritmie senza mai diventare esercizio: l’obiettivo non è stupire, ma generare movimento, tensione,
racconto.
Il progetto prende forma nel periodo del lockdown, quando la band inizia a provare insieme prima ancora che fosse possibile esibirsi pubblicamente. Un tempo sospeso che, per il gruppo, diventa officina: connessione musicale, ascolto reciproco, costruzione di un carattere sonoro comune. La scelta dei musicisti risponde a un criterio preciso: sensibilità e maturità, per garantire a ciascun membro libertà creativa e interpretativa e spingere il quartetto verso territori sempre nuovi.




