Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Tenenza di Fondi hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un uomo di 27 anni residente in provincia di Napoli, gravemente indiziato del reato di truffa aggravata da lui commessa in danno di una persona anziana.
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L’uomo è stato inoltre deferito, in stato di libertà, per un ulteriore analogo episodio di truffa, avvenuto nei giorni precedenti, e per la detenzione di monete
contraffatte.
L’arresto trae origine dalla segnalazione pervenuta da parte di due donne, madre e figlia, di 90 e 66 anni, contattate sull’utenza telefonica di casa da un soggetto che, qualificandosi falsamente come Comandante dei Carabinieri della Tenenza di Fondi, riferiva che la loro autovettura era stata coinvolta in una rapina commessa in danno di una gioielleria e che, pertanto, dopo poco, sarebbe giunto presso di loro un Carabiniere incaricato di verificare la provenienza del denaro e dei gioielli in loro possesso.
Poco dopo, un uomo si è effettivamente presentato presso l’abitazione delle ignare vittime che, riponendo fiducia nelle Istituzioni, aderivano alla richiesta rivoltagli dall’uomo, consegnandogli oltre
2.000 euro in contanti e i monili in oro presenti in casa, per un peso complessivo di circa 135 grammi.
L’uomo, ottenuto quanto richiesto, si dava alla fuga a bordo di un’autovettura. Accortesi di quanto accaduto, le donne hanno subito contattato il 112, ottenendo l’immediato intervento di una pattuglia dei Carabinieri della Tenenza di Fondi che, raccolte le informazioni necessarie, hanno subito avviato le ricerche dell’soggetto che si era allontanato poco prima a bordo dell’autovettura in suo uso, nel cui ambito hanno intercettato l’indagato lungo la strada provinciale per Lenola.
L’uomo, a bordo di un veicolo risultato a noleggio, stava tentando di disfarsi della refurtiva, che è stata recuperata e successivamente restituita alle aventi diritto.
Nel corso della perquisizione personale e veicolare, i militari hanno rinvenuto nella disponibilità dell’indagato una banconota da 50 euro contraffatta, sottoposta a sequestro.
Le successive attività investigative e i riscontri preliminarmente raccolti hanno consentito ai Carabinieri di addivenire ad ulteriori indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, riconosciuto quale presunto autore di un’analoga truffa consumata lo scorso 27 gennaio in danno di una donna di 83 anni del luogo, che in quell’occasione aveva consegnato al malfattore monili in oro per un valore non quantificato. Infine, nel corso degli ulteriori accertamenti effettuati dai militari dell’Arma, è emerso che il 27enne non è titolare di patente di guida, procedendo a sanzionarlo anche per questo, con conseguente sequestro amministrativo del veicolo, affidato a una depositeria giudiziaria.


