In una breve nota si esprime così Naima Nasoni, della Segreteria del PD di Aprilia: «L’episodio di aggressione avvenuto nei giorni scorsi ad Aprilia, ai danni di una giovane donna seguita e palpeggiata in strada, è un fatto grave che colpisce l’intera comunità. Alla persona coinvolta va la nostra più sincera solidarietà e vicinanza. Nessuna donna deve sentirsi sola o impaurita mentre percorre le strade della propria città. La libertà di muoversi senza timore non è un privilegio, ma un diritto fondamentale».
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Rendiconto 2025, Fiore attacca: “Bilancio fragile e senza visione”
LATINA | Asili nido, Campagna (PD): “Dopo la protesta arrivano promesse, ma servono atti concreti”
APRILIA | Verde pubblico, criticità diffuse sulla gestione e sulla sicurezza delle aree
«Esprimiamo una ferma condanna per quanto accaduto. Si tratta di un gesto inaccettabile, che richiama tutti noi a una responsabilità collettiva. È importante riconoscere il pronto intervento dei Carabinieri, che ha evitato conseguenze peggiori e dimostra quanto il presidio del territorio e il controllo siano elementi essenziali per garantire sicurezza», continua Nasoni.
«Quest’ultima si costruisce ogni giorno attraverso la prevenzione culturale e sociale. Serve un lavoro costante nelle scuole, nei luoghi di aggregazione, nelle famiglie, per promuovere il rispetto, l’educazione affettiva, la cultura del consenso. La violenza di genere non nasce all’improvviso: affonda le sue radici in stereotipi e modelli sbagliati che vanno contrastati con determinazione», denuncia Nasoni.
«Aprilia è una comunità solidale e attenta, capace di reagire non con l’indifferenza ma con la partecipazione. È fondamentale rafforzare la rete tra istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e centro antiviolenza, sostenendo chi ogni giorno offre ascolto, supporto psicologico e tutela legale alle donne che subiscono violenza. Questi presìdi non sono accessori, ma argini necessari», aggiunge Nasoni.
«Come Partito Democratico di Aprilia continueremo a lavorare affinché i temi della prevenzione, dell’educazione e della sicurezza integrata restino al centro dell’agenda cittadina. Una città sicura è una città che protegge, che ascolta e che non volta lo sguardo altrove», conclude Nasoni.


