Nella mattinata odierna, in Latina, Roma e provincia, il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, unitamente ai Carabinieri competenti per territorio, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di trasferimento fraudolento di valori ed autoriciclaggio.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Blitz al Villaggio Trieste, trovata droga e pistola con matricola abrasa: arrestata una coppia
LATINA | Mandato di arresto europeo per droga: 30enne rumeno rintracciato dai Carabinieri
LATINA | Incendio sospetto in un garage condominiale, bruciato uno scooter senza targa
Più in particolare, l’indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, sviluppatasi tra il febbraio e l’aprile 2025, ha consentito di apprendere dell’inserimento nel tessuto economico-imprenditoriale della città di Latina di un imprenditore che reimpiegava denaro di provenienza illecita nell’economia legale.
Le investigazioni hanno consentito di:
- circostanziare le condotte illecite poste in essere da un imprenditore del luogo, già sottoposto in passato ad una misura di prevenzione patrimoniale, che, in concorso con i propri familiari ed un prestanome, ha fittiziamente intestato a terzi una serie di immobili, società, auto di lusso ed attività commerciali nel settore automobilistico, situate in Latina, Roma ed Anzio (RM), al fine di eludere misure di prevenzione patrimoniale a suo carico;
- delineare le condotte illecite poste in essere dal medesimo imprenditore che sistematicamente ha reinvestito dei proventi illeciti in beni mobili e immobili, anche per mezzo di società immobiliari a lui intestate;
- sottoporre a sequestro 8 società (attive nel settore immobiliare e nel commercio di auto di lusso), 19 unità immobiliari e circa 100 auto, anche di lusso, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro.
Il procedimento versa tuttora nella fase delle indagini preliminari, con la conseguenza che per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza.




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.