Domenica 25 gennaio, ore 17 al presso il foyer del teatro Gabriele D’Annunzio, verrà presentato il libro sulla storia umana e sportiva dell’icona pontina del paraciclismo, atleta guida e CT della Nazionale italiana paralimpica.
La città di Latina ricorderà Fabrizio Di Somma domenica 25 gennaio, attraverso la presentazione del libro “Quando il limite diventa orizzonte FD+”, scritto da Elisa Averna, che ripercorre la storia umana e sportiva dell’icona del paraciclismo, atleta guida e CT della Nazionale italiana paralimpica. Appuntamento dalle ore 17, presso il Foyer del teatro Gabriele D’Annunzio.
Nell’occasione saranno presenti personaggi come l’ex ciclista professionista Filippo Simeoni, Fabio tripoli oro alle paralimpiadi di Pechino, Mario Valentini tecnico che ha voluto Fabrizio dapprima come atleta guida e poi nel suo staff, ed alcuni atleti allenati da Fabrizio. In mostra il medagliere, il tandem olimpico e il dipinto originale di Davide De Filippo nell’edizione di copertina.
“Quando il limite diventa orizzonte FD+” è un titolo che ben rispecchia il temperamento di Fabrizio, il quale non ha mai considerato il limite come un punto di arrivo. Per Fabrizio Di Somma il limite è sempre stato una direzione, un orizzonte da spostare più in là. Da questa visione nasce “Quando il limite diventa orizzonte”.
Ma “Quando il limite diventa orizzonte” non è solo il racconto di una carriera sportiva straordinaria. Il libro restituisce il ritratto di un uomo che ha saputo trasformare le difficoltà in ripartenze, l’incidente in una nuova possibilità, la fatica in consapevolezza. La bicicletta diventa metafora di vita: la salita come prova, la discesa come volo, la caduta come occasione per rialzarsi. Non a caso è stato tecnico di Alex Zanardi. Non ha mai accettato che la parola “limite” avesse il sapore della fine. Per lui, il limite era sempre un invito a guardare più lontano. Negli ultimi anni Fabrizio Di Somma ha affrontato una grave malattia, combattuta con la stessa determinazione che aveva sempre portato nello sport. Una malattia dura che non ha piegato il suo sorriso o spento la sua ostinata fiducia nel domani.
Si è spento il 21 marzo 2025, all’età di 54 anni. Il libro nasce anche come lascito personale, un dono pensato per la figlia Carolina e per tutti coloro che vorranno conoscere una storia in cui lo sport diventa linguaggio di coraggio, responsabilità e speranza. Questo libro non è soltanto la sua biografia: è il ritratto di un uomo che ha amato la vita con passione assoluta e che, pedalando oltre la fatica e la paura, ha lasciato dietro di sé una scia luminosa. Quando il limite diventa orizzonte è, in definitiva, un racconto che va oltre la cronaca sportiva. È la testimonianza di come una vita possa continuare a indicare la strada anche dopo l’ultimo traguardo.




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