Domenica 11 gennaio 2026, alle ore 17.30 nel Palazzo Caetani di Fondi, verrà presentato il libro “Donne di Picche, di Spade, di Cuori. Grandi donne del Rinascimento”, di Venera Sotis, per le edizioni “Confronto”.
Dopo i saluti del Sindaco di Fondi Beniamino Maschietto e del Direttore del Parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi Ermenio Corina, ad illustrare e analizzare criticamente l’opera di Sotis saranno Raniero De Filippis della Fondazione Roffredo Caetani, Maria Luigia Marino della Università della Terza Età, Virginio Palazzo dell’Associazione Giuseppe De Santis. Ma, in particolare, saranno gradite ospiti della manifestazione Fabrizia Abbate – Professore Associato di Filosofia morale al Dipartimento di Medicina dell’Università del Molise e vice presidente della Società italiana di Filosofia morale – e Anna Maria Pitta, Assistente di Filologia all’Università Sapienza di Roma. Serina Stamegna e Francesco Latilla leggeranno brani del libro. Moderatore Carlo Alberoni, direttore del periodico “Confronto”.
L’autrice è nata a Fondi, dove è vissuta fino al termine della scuola elementare. Le scuole medie e superiori le ha svolte a Perugia e, dopo il diploma di traduttrice, ha iniziato l’attività lavorativa presso la casa farmaceutica Abbott, nel settore amministrativo. Dopo il matrimonio ha abitato con la famiglia a Grottaferrata e oggi vive a Roma nello stesso stabile in cui è da tempo residente il fratello Franco Sotis, avvocato, politico, amministratore comunale di Fondi per venti anni.
L’interesse e la passione per la lettura e la ricerca l’hanno portata a occuparsi di un aspetto particolare del Rinascimento: quello che vede come protagoniste alcune donne che nei secoli XV e XVI hanno impresso alla vita pubblica un segno rilevante, anticipando i movimenti di emancipazione che occuperanno le storie dei secoli successivi.
Il suo è un libro sulle donne e su quei primi timidi albori di emancipazione femminile che cultura ed arte rinascimentale riuscirono a far emergere a Roma, negli anni di svolta tra fine Quattrocento e primi decenni del Cinquecento, quando ebbe inizio un Rinascimento al femminile.
La prima parte racconta vita e personalità di tre donne “di potere” alla corte di Alessandro VI: Lucrezia Borgia, Vannozza Cattanei e Giulia Farnese, tra cultura, arte, poesia, lusso e glamour furono come componenti di una rinascita al femminile che segna l’inizio di un processo di emancipazione che portò splendidi frutti nel mecenatismo, nella letteratura, nella poesia e nella sfera spirituale.
Nella seconda, più fantasiosa, viene proposta una semi commedia di pura fantasia, che ha come protagonista Nina, coi suoi tre gatti, un cane zoppo e un topo, gli unici suoi veri amici, ma nel contesto di una verità storica ben precisa e riconoscibile oltre che di una esatta collocazione nei luoghi e nei quartieri della Roma rinascimentale.
Infine, gli ultimi due capitoli sono dedicati alle figure di Vittoria Colonna e Giulia Gonzaga, anch’esse protagoniste di quell’epoca e dei movimenti di progressione nei diritti delle donne e di riforma religiosa. Un riferimento particolare in tale contesto è dedicato a Sermoneta e Fondi, città nelle quali è stata protagonista civile e culturale la famiglia Caetani.




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