Un grave incidente sul lavoro si è consumato nella giornata di ieri nel territorio tra Artena e Colleferro. A perdere la vita è stato Erri Talone, 41 anni, rimasto coinvolto in un tragico evento avvenuto intorno alle 14 nell’area industriale di Piombinara, all’interno di un impianto produttivo della Grigolin. L’uomo era impegnato nella movimentazione di un trasformatore dal peso di circa cinque tonnellate, utilizzando un carrello elevatore.
Stando alle prime ricostruzioni, durante le operazioni il pesante macchinario si sarebbe improvvisamente rovesciato, travolgendo l’operaio e non lasciandogli scampo. L’allarme è scattato immediatamente e sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco di Colleferro, con la squadra 16/A supportata da un’autogru, insieme ai sanitari del 118. Purtroppo, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile e i medici non hanno potuto far altro che certificare il decesso.
Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Colleferro e il magistrato di turno per effettuare i rilievi necessari, mentre la Polizia Locale e i tecnici della Asl Roma 5 hanno avviato le verifiche per accertare il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Erri Talone lascia la moglie e due figlie in tenera età. La notizia ha provocato un’ondata di dolore e sgomento non solo tra i colleghi e i familiari, ma anche nelle comunità di Artena e Colleferro. Particolarmente colpita la contrada di Colubro, dove vive la famiglia della vittima. In segno di partecipazione e vicinanza, sul luogo dell’incidente si sono recati anche i sindaci Pierluigi Sanna e Silvia Carocci, annunciando l’osservanza del lutto cittadino nel giorno in cui si svolgeranno i funerali.
“Ci devasta il constatare un’altra morte bianca nella nostra città –ha dichiarato il sindaco di Colleferro Sanna – a poche centinaia di metri da via Caduti sul Lavoro. Ci stringiamo attorno alla famiglia, ai figli e ai colleghi di Erri. Il dolore è immenso, e dobbiamo fare tutto il possibile perché non si ripeta. Dichiareremo il lutto cittadino, congiuntamente con Silvia Carocci, nel giorno delle esequie. Ci stringiamo attorno alla moglie, ai figli ed alla sua famiglia tutta”.
Non è tardato ad arrivare un messaggio di vicinanza della Cgil di Roma e del Lazio che, congiuntamente alla Camera del Lavoro di Roma Sud Pomezia Castelli, hanno chiesto che le indagini chiariscano le responsabilità: “Nell’esprimere tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno ai familiari, chiediamo che le indagini chiariscano cosa sia successo e le responsabilità anche in relazione ad altri gravi infortuni avvenuti con analoghe modalità ne nostro territorio. Non può essere derubricato tutto alla tragica fatalità. Il Lazio è una regione in cui gli infortuni sono aumentati del 7,5% negli ultimi 12 mesi. Chiediamo che si accenda un faro sui mezzi da lavoro che le lavoratrici e i lavoratori sono costretti ad usare per svolgere le loro mansioni. Continueremo a mobilitarci affinché il lavoro non sia più causa di morte e dolore e le istituzioni agiscano con misure concrete per salvare le vite”.
Arriva poi anche il commento della consigliera regionale Pd Eleonora Mattia: “Esprimo la mia vicinanza alla famiglia dell’operaio morto e mi stringo a tutta la comunità colpita da questa perdita. È la prima vittima sul lavoro dell’anno nel Lazio. Purtroppo nell’anno nuovo riscontriamo problemi vecchi. Mi appello a tutti gli attori coinvolti affinché ci sia un maggiore Impegno per creare una cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro e prevenzione di morti e infortuni”.


