MondorealeMondorealeMondoreale
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Lettura: MUSICA | “Fuoco Dentro”: il nuovo album dei The Sun
Condividi
Ridimensionamento dei caratteriAa
MondorealeMondoreale
Search
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Hai un account esistente? Registrazione
Seguici
Mondoreale > Blog > Speciali > MUSICA | “Fuoco Dentro”: il nuovo album dei The Sun
Speciali

MUSICA | “Fuoco Dentro”: il nuovo album dei The Sun

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2025 11:45
Redazione Pubblicato 29 Novembre 2025
Condividi
Condividi

I The Sun domenica 30 novembre tornano con “FUOCO DENTRO”, un album in uscita per La Gloria, che è insieme dichiarazione di identità e passo avanti creativo. Un intreccio armonico di sonorità rock, folk e pop dal respiro internazionale ed elementi radicati nel cantautorato italiano, fatto di ricerca melodica, cura del testo e narrazione personale che si apre alla riflessione collettiva.

Contents
IL DISCOLA BANDI BRANII CONTENUTI DEI TESTI

IL DISCO

Candidato a divenire il disco di riferimento in Italia nel suo genere, “FUOCO DENTRO” è prodotto artisticamente da Damiano Ferrari – già al lavoro recentemente con Cesare Cremonini e Nek – da Maurizio Baggio e da Francesco Lorenzi, leader della band.

In un tempo in cui pare prevalere la logica algoritmica che premia la costruzione a tavolino di contenuti vacui e l’invadenza dell’intelligenza artificiale che si sostituisce al processo creativo, il filo conduttore del disco sono l’umanità e l’uomo con la sua bellezza, la sua costante ricerca di senso e il desiderio di raggiungere un’autentica felicità: storie che parlano di coraggio e di risalite, di fede e gratitudine, di presa di coscienza del proprio vissuto e di profezie personali, di paternità e di cura, di liberazione ed eternità.

“FUOCO DENTRO” è un insieme di canzoni dalla forte personalità sia nella parte musicale che nei contenuti: ogni brano porta con sé una melodia immediata e riconoscibile, tanto che ciascuna traccia potrebbe essere un potenziale singolo. Al contempo, però, ogni canzone è squisitamente connessa all’altra, creando un – ormai raro – effetto armonico d’insieme. La musica e il testo dialogano continuamente: ogni parola trova una controparte sonora che la sostiene e ne amplifica il significato.

LA BAND

Lorenzi & Co. spaziano tra sound decisamente rock, folk e punk – da sempre radice musicale della band -, ad altri più pop, con arrangiamenti che guardano lontano e ritornelli che, con profondità, restano subito impressi nell’ascoltatore, passando anche attraverso brani acustici dagli inattesi sviluppi che aprono a scenari nuovi. La band affronta il presente con sguardo aperto, luminoso ed empatico, ma anche chirurgicamente critico e dettagliato sia negli aspetti pratici che spirituali, pur scegliendo sempre di comprendere e stare accanto alle persone.

Tra i brani già presentati al pubblico ci sono singoli che hanno segnato l’anteprima di questo viaggio – Senza te non si può fare, Coraggio, La via dell’amore e Tu al mio posto – ma l’album rivela altre grandi sorprese e apre prospettive che accendono la curiosità anche su ciò che verrà.

I BRANI

FUOCO DENTRO è uno slancio che riscalda, una luce che brilla nel buio, come sembra ricordarci la stessa copertina: i brani “Sono vivo grazie a te” e “Mille vite così” accendono un desiderio di vita vera, autentica, attraverso elementi tra loro interconnessi come spiritualità, sentimento, scelte concrete e gesti quotidiani.

La toccante ballata “DeLorean”, insieme alla originale e robusta “Mio padre era un rocker”, riportano immagini di un passato personale che risuonerà nel cuore di molti: tra gioie e dolori, esprimono nel profondo esperienze di relazione che impregnano l’esistenza, diventando bussola per comprendere il presente. Il folk-punk di “Ciò che sarai” espone in dodici ottavi una matura autoconfessione che diventa intimo colloquio con l’ascoltatore sulle “lezioni di vita” apprese dall’autore.

In altre tracce, invece, il disco sposta lo sguardo verso l’esterno: non è più soltanto confessione, ma interrogazione sul mondo. Brani come “Tu al mio posto” e “Prigione tra le dita” scuotono la coscienza e fanno emergere l’urgenza di rimettersi in cammino insieme, smascherando le moderne prigioni che intossicano l’anima e la società. Qui la musica non indora; la parola sferza, invita a una responsabilità collettiva e chiede empatia come pratica quotidiana.

In “Come è semplice l’amore (quando d’amore ce n’è)” e “Dall’invisibile” la tensione si stempera in cura: due canzoni che, mentre catturano con le loro melodie immediate e i ritornelli universali, vanno dritte al cuore dei sentimenti più profondi.

Il finale dell’album, con il modern punk di “A 12 anni”, è una promessa che si fa canto: ciò che è stato diventa alimento che sorregge la speranza. Si chiude con il calore che resta dopo che la fiamma ha già trasformato il paesaggio: non un epilogo, ma l’inizio di un passo in più verso gli altri e verso se stessi.

“FUOCO DENTRO” è un invito a rialzarsi, a scegliere, a non smettere di cercare. È la colonna sonora di chi sente un sole dentro e vuole custodirlo, farlo splendere e donarlo.

I CONTENUTI DEI TESTI

In “FUOCO DENTRO” i testi si intrecciano e si rispondono a vicenda, formando narrativamente dei piccoli cicli emotivi più che singole istantanee: l’urgenza di esserci, il coraggio dell’azione, la memoria che cura, la ricerca di senso, l’appello etico verso il mondo.

Troviamo l’onda di energia che muove tutto: Coraggio e Mille vite così gridano la stessa volontà di farsi vivi come pratica quotidiana di scelta. Qui la voce confessa errori e si rimette in moto; lì elenca i “sì” che fanno la vita piena, trasformando il desiderio in manifesto. Emerge una figura che non si accontenta: vuole bruciare le prigioni, ripartire, ricominciare dalla lista delle cose che contano.

È lo stesso invito che risuona, con diversa intensità, anche in Ciò che sarai e in Mio padre era un rocker, dove l’esperienza personale si fa consiglio e patrimonio generazionale. Nei due pezzi la sfida è rivolta a se stessi: rimanere coerenti, imparare dalle cicatrici, sognare in grande senza compromessi.

Mettendo al centro l’uomo in tutta la sua complessità, il disco apre spesso la porta al passato come luogo di guarigione: DeLorean e A 12 anni compongono una sorta di doppio ritratto della memoria. Il primo come flashback che brucia, fa soffrire ma anche cura, il secondo come radice tenera da cui è penetrata la luce. Entrambi i testi mostrano la nostalgia come bussola, non come catena: i ricordi non imprigionano ma spiegano e accompagnano, divenendo preziosi alleati per conoscere e conoscersi, per comprendere anche cosa è bene lasciare andare e cosa invece è importante tenere e ravvivare. In questi passaggi i testi si fanno più intimi, quasi pittorici: cassette a nastro, falò, notti di veglia cercando tra le stelle una strada, piccoli oggetti che diventano mappe affettive.

Accanto alla memoria, l’amore prende le diverse forme della casa, della presenza, della missione. Com’è semplice l’amore e Dall’invisibile parlano la stessa lingua con sfumature differenti: la prima appare come un atterraggio nell’abbraccio di un amore di coppia autentico che salva dalla fuga, la seconda descrive un legame che persiste “dall’invisibile”, in un ponte tra cielo e terra, tra chi è qui e chi ha già varcato la porta dell’aldilà. In entrambi si respira la semplicità e insieme l’indissolubilità dell’amare come pratica quotidiana, la promessa di una permanenza che consola e accompagna.

A questa sfera appartengono anche Senza te non si può fare e La via dell’amore, che spostano il focus su una vocazione condivisa: parlare di un “tu” che è missione, di una via che è dono e canto corale.

Quando lo sguardo di Francesco si sposta in maniera decisa sul mondo, ecco che i brani richiamano con forza la responsabilità di ognuno. Tu al mio posto scuote la coscienza attraverso un immediato esercizio di profonda empatia: una serie di domande smontano il giudizio facile e invitano a contemplare l’altro come specchio e compagno di cammino.

Prigione tra le dita, invece, è la voce più critica del disco: denuncia la spettacolarizzazione che anestetizza l’esperienza, la “prigione” fatta di proiettori personali e attenzione mercificata. Entrambi i testi partono dalla cura dell’umano per richiamare a prendersi il rischio di vivere un incontro autentico, reale, impegnativo con la vita, le emozioni, persino il corpo degli altri.

Un filo spirituale percorre l’intero album, offrendo attraverso immagini, ricordi ed esperienze personali, una rilettura capace di rinnovare il senso del vivere.

Si comprende con chiarezza come alla base dell’intero album ci sia una spiritualità matura e maturata, che conferisce profondità a tutte le tematiche: dà slancio al coraggio, senso alla memoria, motivazione al vivere di ogni giorno.

Il risultato è un percorso che lascia l’ascoltatore con un invito pratico: scegliere, impegnarsi, restare presenti. Un invito che è il vero “fuoco dentro” di cui il disco porta il nome.

Correlati

Potrebbero interessarti anche

La Hurried Culture: il peso della velocità
SEZZE | L’inverno arriva sui monti con la prima nevicata sui Lepini
L’importanza della manutenzione delle auto diesel nell’uso reale
FONDI | Un secolo tra famiglia e tradizione contadina: Carmela Di Trocchio spegne 100 candeline
La normalizzazione della violenza
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Stampa

-SPONSORED-

Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323
Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594

Link utili

  • Notizie
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy

Categorie

  • Attualità
  • Cultura & Eventi
  • Sport
  • Politica
  • Cronaca
  • Speciali
  • Regione
  • Dall’Italia e dal Mondo

Seguici sui social

Copyright © 2024 Mondoreale. Tutti i diritti riservati.
 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    Welcome Back!

    Sign in to your account

    Password dimenticata?