“Sono molto dispiaciuta che nella seduta odierna dell’assemblea capitolina la maggioranza si sia astenuta sulla mozione che chiedeva lo sgombero dell’edificio occupato in via Comisso 23 nel quartiere Eur – Ferratella.” Lo dichiara in una nota la consigliera capitolina Francesca Barbato. “Di fatto, la mozione non è stata approvata e le motivazioni di questa decisione restano tutte da chiarire: sarebbe stato effettuato un intervento di sgombero e di pulizia, ma risulta difficile credere che con la sola apposizione di un lucchetto si possa preservare l’ex istituto scolastico, peraltro oggetto di un progetto di riqualificazione finanziato con fondi del PNRR. I residenti non hanno notato la presenza né della polizia locale né dei mezzi dell’Ama, necessari per la rimozione degli enormi cumuli di rifiuti all’interno della struttura. La sensazione è che sia stato semplicemente apposto un lucchetto, senza neanche prendere in carico le persone che occupano abusivamente l’edificio, lasciando all’interno la situazione disastrosa denunciata dalla sottoscritta una settimana fa. Il Municipio ha voluto mettere una toppa, forse anche a seguito delle lettere che ho inviato. Chiedo quindi essere convocata per un sopralluogo ufficiale interno della struttura e che sia data risposta alle lettere che ho inviato lo scorso 22 ottobre. Ad oggi, l’unico riscontro ricevuto proviene dal Dipartimento Politiche Sociali e Salute, che si è dichiarato disponibile a collaborare per qualsiasi intervento di supporto. Ne sono contenta – conclude Barbato – ma ciò conferma ulteriormente che non è stato realizzato un intervento serio e coordinato di sgombero, pulizia e presa in carico, ma semplicemente chiusa una porta con un lucchetto.”
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