Un’indagine della Polizia Locale di Latina ha smascherato un sofisticato sistema di ricettazione e riciclaggio di auto rubate, organizzato ai danni di note società di leasing. Tutto è partito dal controllo di una Fiat 500X sospetta, che da tempo circolava nel capoluogo pontino.
Dai riscontri è emerso che l’auto era un clone perfetto. Stessa targa e numero di telaio di un’altra vettura, regolarmente noleggiata da una società a Catania. Alla guida c’era una 36enne di Latina, che ha cercato di dichiararsi estranea, mostrando un contratto di locazione falso intestato a una presunta azienda campana mai rintracciata. La donna, già nota alle forze dell’ordine e legata a esponenti della criminalità locale, è stata denunciata per ricettazione, riciclaggio e uso di atto falso. A insospettire gli agenti è stato l’arrivo di numerose multe riferite alla 500X “taroccata”, che però venivano recapitate alla società proprietaria dell’auto di Catania, ignara di tutto.
Durante il controllo, la 36enne ha raccontato di aver noleggiato la vettura tramite una società di Caserta conosciuta su TikTok, pagando ogni mese in contanti a un uomo che non sapeva identificare. Gli accertamenti hanno poi confermato che si trattava di una vettura rubata, a cui erano stati applicati targa e telaio di un’auto gemella per sfruttarne la copertura assicurativa. L’auto è stata sequestrata e sono in corso indagini per risalire alla provenienza del mezzo e ai responsabili del giro di noleggi. Gli investigatori ipotizzano l’esistenza di una rete di auto rubate “riciclate” e affittate online a prezzi vantaggiosi.


