Il Giardino del Patto di Latina Scalo celebra gli 800 anni del Cantico delle Creature di Francesco D’Assisi. Lo fa il pomeriggio di sabato 4 ottobre, alle ore 16, con un evento en plein air tra il verde e i fiori di un luogo restituito alla cura dei cittadini grazie a un patto di collaborazione con il Comune di Latina. Al centro dell’iniziativa, una riflessione profonda su di un’opera, il primo testo poetico in lingua italiana, che ha rivoluzionato il concetto di amore, di famiglia, di fratellanza e di spiritualità. Di abitare se stessi e la terra.
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A entrare nei tanti significati della composizione saranno la professoressa Cristiana Freni, docente di Filosofia del Linguaggio ed Estetica all’Università Pontificia Salesiana di Roma, Don Thomas Shinu, vicario della Parrocchia San Giuseppe Lavoratore di Latina Scalo, e Perla Risaliti, della comunità bahá’í italiana.
Proprio nel giorno in cui il Paese ricorda il Santo Patrono d’Italia, la comunità di Latina Scalo onora il Cantico di Francesco come componimento letterario, come preghiera e come lascito spirituale. Nella sua apparente semplicità, la prosa di Francesco pone al centro l’essenza della vita, la bellezza, il pianeta e il futuro dell’umanità. È anche un richiamo al potere della parola e del pensiero dell’uomo, che trovano massima espressione e potenzialità creativa nella lode e nella riconciliazione con l’Artefice dell’universo. Nell’amore in Dio e per Dio – ci ricorda il Cantico delle Creature – la vita è riconoscimento reciproco, gratitudine, gioia, accettazione, pace.
Un messaggio moderno e di vibrante attualità, quello di Francesco D’Assisi, che guarda al mondo naturale come a un sistema di relazioni armonico e interdipendente. In questo concetto trova spazio una riflessione ponderata anche sul bene comune, presente e futuro, e sull’organizzazione degli affari umani. Una riflessione che guarda all’orizzonte vasto della responsabilità di ciascuno verso il benessere collettivo e verso il pianeta da cui tutti dipendiamo. E sulla responsabilità di costruire, a vari livelli, nuove basi per la felicità umana.
La cornice entro la quale il 4 ottobre si svilupperà la celebrazione dell’ottavo centenario dell’opera è una sfida ricca di significati per l’uomo e la società moderna. L’iniziativa di sabato si aprirà con la lettura del Cantico, a cura del giovane attore Cesario Borzacchiello, dell’Associazione culturale Gli Aviattori. Prima e dopo la lettura, il bel canto della giovanissima mezzosoprano Eliana Esposito, accompagnata dalle note della pianista classica Martina Esposito, allieve di Luogo Arte Accademia Musicale APS.


