Nuova denuncia della Uiltucs Latina contro il Gruppo Orizzonte, accusato di applicare nei punti vendita un “contratto pirata” che penalizza centinaia di lavoratori, garantendo invece condizioni migliori al personale di una società interna al gruppo.
La segreteria territoriale del sindacato, guidata da Gianfranco Cartisano, parla di una situazione “inaccettabile e discriminatoria” e chiede alla proprietà di applicare il Contratto Nazionale del Commercio a tutti i dipendenti.
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“Scoperte due realtà diverse nello stesso gruppo”
Secondo quanto emerso dalle verifiche del sindacato, in una delle società del gruppo Orizzonte sarebbe già in vigore il contratto nazionale di categoria, quello che la Uiltucs rivendica da mesi per tutti i lavoratori dei punti vendita.
“È paradossale – denuncia Cartisano – che nello stesso gruppo ci siano lavoratori di ‘serie A’ con stipendi dignitosi e lavoratori di ‘serie B’ costretti a un contratto alla fame. Parliamo di una differenza di oltre 7mila euro l’anno per ciascun dipendente, che per arrivare a un salario decente deve lavorare fino a dieci ore in più a settimana rispetto ai colleghi di altre aziende del settore.”
“Dopo l’intervento dell’Ispettorato, persecuzioni e ritorsioni”
Il sindacato denuncia inoltre un clima di tensione e pressioni nei negozi, in particolare nei punti vendita di Latina (via Isonzo) e Terracina, dove – secondo la Uiltucs – sarebbero partite contestazioni disciplinari e richiami contro i dipendenti iscritti al sindacato o protagonisti di iniziative per il riconoscimento del giusto contratto.
“Da quando sono intervenuti gli ispettori del lavoro – spiega Cartisano – è iniziata un’estate di persecuzioni nei confronti dei lavoratori che hanno avuto il coraggio di chiedere ciò che gli spetta. In alcuni casi si arriva persino ad accusarli di essere la causa delle sanzioni inflitte all’azienda. Un fatto gravissimo.”
“Attività antisindacale, pronti i ricorsi”
La Uiltucs ha già denunciato la situazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, segnalando anche comportamenti che ritiene antisindacali ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori.
“Durante i colloqui per le contestazioni – racconta Cartisano – i rappresentanti aziendali arrivano perfino a invitare i dipendenti ad abbandonare la Uiltucs. È una strategia per indebolire la voce di chi difende i propri diritti. Ma non arretreremo di un passo: siamo pronti a ricorrere al giudice del lavoro.”
“Più profitto, meno diritti”
Per la Uiltucs Latina, l’unico vero obiettivo del gruppo Orizzonte resta il massimo profitto: “Si lavora con meno personale, caricando chi resta di più ore e più compiti. Non si assume, non si migliora, si taglia sempre sul lavoro. È un modello economico insostenibile e ingiusto.”
Il sindacato rinnova infine l’appello al gruppo affinché ripristini il corretto contratto nazionale per tutti i dipendenti, aprendo un tavolo di confronto serio e costruttivo:
“Vogliamo cancellare il lavoro povero e costruire un lavoro dignitoso – conclude Cartisano –. Se davvero tutto è regolare, perché continuare a perseguitare chi chiede solo giustizia e parità di trattamento?”


