Le lavoratrici e i lavoratori del Settore Igiene Ambientale, visto il perdurare delle criticità nella trattativa per il rinnovo del contratto nazionale delle aziende pubbliche e private del settore Igiene ambientale e le sigle firmatarie del CCNL FP CGIL, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno proclamato una nuova giornata di sciopero nazionale, dopo quello del 17 ottobre 2025.
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Il 10 dicembre ci sarà quindi l’astensione dal lavoro per tutta la giornata e di conseguenza lo stop di tutti i turni di lavoro seppur con la garanzia dei servizi minimi previsti dalla legge. La decisione è stata presa dal coordinamento unitario nazionale per il perdurare dello stallo su quel contratto scaduto il 31 dicembre 2024 che non ha trovato soluzione neanche con la procedura di raffreddamento portando al primo sciopero, quello del 17 ottobre, e all’annuncio della seconda giornata di mobilitazione, quella del 10 dicembre 2025.
Non accetteremo che il contratto venga ridotto a uno strumento per aumentare i profitti delle imprese a scapito delle lavoratrici e dei lavoratori. Le assemblee saranno fondamentali per il successo della mobilitazione e si terranno su tutti i luoghi di lavoro, sulla base di un intenso calendario esteso fino all’ultimo giorno utile, per ribadire le ragioni della mobilitazione e il valore delle istanze sindacali. Occorre vigilare e denunciare alla Commissione di Garanzia eventuali abusi di imprese che violino le norme sul diritto di sciopero. È altrettanto indispensabile prevenire eventuali violazioni alle norme contrattuali e di legge che mettano a rischio la salute e sicurezza di lavoratrici e lavoratori, ricordando che la loro incolumità ha la priorità su tempi e carichi di lavoro.
I sindacati e i lavoratori sono dispiaciuti per i cittadini per i disservizi che ci saranno nella raccolta dei rifiuti, ma vogliamo lavorare in sicurezza e non rischiare la salute e la vita per far quadrare i conti a qualche impresa; vogliamo più prevenzione delle malattie professionali per tutte e tutte, a partire dagli over 55; pretendiamo salari adeguati dopo anni di forte inflazione e rincari insostenibili; rivendichiamo una nuova classificazione del personale che valorizzi le competenze e dia prospettive di carriera ai più giovani; esigiamo rispetto, visibilità e diritti per chi lavora negli impianti e negli appalti; chiediamo un welfare contrattuale forte, indennità adeguate e tutele esigibili; difendiamo il diritto di sciopero per tutte le lavoratrici e lavoratori indipendentemente dal loro ruolo.
Il 10 dicembre 2025 sarà ancora sciopero nazionale, con presidi che diano spazio al protagonismo delle Lavoratrici e dei Lavoratori.


