Penso che con grande senso di responsabilità, sarebbe opportuno trovare formule per salvaguardare l’azienda Acqualatina S.p.A. senza “mettere le mani in tasca” ai cittadini.
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Nessuno può davvero augurarsi che Acqualatina salti in aria dichiarando default, perché a quel punto, sì che ci sarebbero problemi con aumenti presenti nelle bollette da parte dell’azienda, figli di eventuali scelte – a quel punto – commissariali.
In definitiva credo che questo non sia in antitesi con l’intenzione che auspico accomuni tutti in quest’Aula di non procedere con aumenti di capitale, che in quota parte, forse, questo Comune al contrario di altri comuni dell’EGATO potrebbe permettersi, ingessando però il suo bilancio per i prossimi anni.
Certo che questa situazione è figlia di difficoltà finanziarie dell’azienda, ma è altrettanto vero che l’ipotesi messa in campo di acquisire le quote del precedente socio privato, Veolia, che non è andata a buon fine all’epoca delle interlocuzioni portate avanti dalla precedente Amministrazione, non credo onestamente sarebbe stata la soluzione che oggi ci avrebbe fatto trovare in una situazione diversa.
Nicola Catani


