C’è un’aria di rinnovamento tra le corsie dell’Ospedale “Riuniti” di Anzio e Nettuno. Dopo la messa giubilare dedicata ai malati, celebrata dal Vescovo di Albano, Monsignor Vincenzo Viva, il quale ha rivolto parole di speranza al personale sanitario — “non solo curare, ma anche guarire” — i riflettori si sono spostati sui cantieri che stanno trasformando il volto della struttura.
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Al termine della celebrazione, il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio, il sindaco di Nettuno Nicola Burrini, il direttore sanitario del “Riuniti” Ciriaco Consolante e il direttore generale della Asl Roma 6 Giovanni Profico hanno effettuato un sopralluogo nei nuovi reparti di ostetricia e ginecologia e in quello di terapia intensiva, ormai prossimi all’apertura.
Durante la visita sono stati toccati anche i reparti di nefrologia e urologia, mentre la dirigenza Asl ha illustrato i piani di riorganizzazione del Pronto Soccorso e i progetti per nuove assunzioni, fondamentali per rafforzare l’offerta sanitaria del territorio.
“Stiamo lavorando per restituire ai cittadini un ospedale moderno, efficiente e accogliente”, ha spiegato Profico, sottolineando l’impegno dell’azienda sanitaria per il rilancio complessivo del “Riuniti”.
Tra le iniziative più significative emerse nel corso del sopralluogo, spicca la realizzazione di un asilo nido aziendale all’interno dell’ospedale. Il progetto, accolto positivamente dalla Asl Roma 6, nasce da una proposta del sindaco Lo Fazio, che ha espresso “grande soddisfazione per il recepimento dell’idea, pensata per venire incontro alle esigenze di chi lavora nella sanità locale”.
Il nido, che sorgerà in una palazzina ristrutturata all’interno dell’area ospedaliera, rappresenterà un servizio prezioso non solo per il personale, ma anche per l’intera comunità. Parallelamente, è in fase di completamento una struttura comunale destinata a servizi per l’infanzia, che verrà ceduta al Comune nell’ambito di una convenzione edilizia.
“Si tratta di un passo importante – ha aggiunto Lo Fazio – perché investire nei servizi per l’infanzia significa investire nel futuro delle famiglie e nella qualità della vita di chi lavora per la salute pubblica.”
Il clima che si respira al “Riuniti” è quello di una rinascita concreta, fatta di cantieri, idee e visioni condivise. La presenza del Vescovo, accanto alle istituzioni civili e sanitarie, ha simbolicamente sancito un’alleanza tra fede, cura e comunità: una spinta morale e operativa per un ospedale che si prepara a diventare non solo un luogo di cura, ma anche uno spazio di vita, accoglienza e futuro per tutto il territorio.






