Dopo il drammatico attentato di Viale Nervi, che ha visto coinvolto anche un artigiano locale, Mirko, idraulico, la cui unica fonte di sostentamento – il furgone da lavoro – è andata completamente distrutta in un rogo doloso, si alza forte la voce del Partito Democratico.
A farsi portavoce delle istanze dei cittadini è il consigliere comunale Leonardo Majocchi, che in una lettera indirizzata alla sindaca Matilde Celentano esprime “profonda preoccupazione per l’escalation criminale” che sta colpendo la città.
“Non si può chiedere a una vittima di arrangiarsi, né trattarla con sospetto”, scrive Majocchi, sottolineando come il caso di Mirko rappresenti un esempio emblematico di quanto le istituzioni, ad oggi, non stiano offrendo una risposta adeguata alla gravità della situazione.
Secondo il consigliere, la città non può permettersi di lasciare sole le vittime né di abituarsi alla violenza come parte della quotidianità. Per questo, chiede all’amministrazione un’azione immediata su due fronti:
- Stanziamento di fondi comunali per le vittime di atti criminali, come Mirko, che si trovano improvvisamente senza mezzi di lavoro o beni essenziali. Un gesto concreto che segnerebbe la vicinanza dell’istituzione ai cittadini colpiti.
- Rimozione a carico del Comune dei veicoli distrutti, oggi responsabilità delle stesse vittime. “È inaccettabile che chi ha già subito un danno venga anche gravato di spese e procedure”, denuncia Majocchi.
Il Partito Democratico, aggiunge il consigliere, si è già attivato a tutti i livelli istituzionali e si riserva di presentare ulteriori proposte nelle prossime ore.
“Latina non può diventare ostaggio della criminalità. Occorre una risposta forte e decisa, non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello della solidarietà concreta e dell’assistenza”, conclude Majocchi, rivolgendosi alla sindaca Celentano con un appello all’urgenza e alla responsabilità.
La città, intanto, resta scossa, in attesa di segnali chiari da parte delle istituzioni.


