Raffaele Paciocca, Segretario Enti Locali CISL FP di Latina, torna sul caso del bando dell’avvocatura al Comune del capoluogo di provincia. “Il Comune – spiega in una nota – dichiara “l’esito negativo” ex art.34-bis. La Cisl Fp ha chiesto accesso agli atti per ottenere copia della relativa risposta. Circa la mobilità volontaria, la sospensione dell’obbligo non è un divieto. Molti Enti l’hanno comunque attivata per garantire economicità e buon andamento. A Latina, invece, si è scelto di non farlo. Le motivazioni della scelta di non utilizzare l’istituto dovevano, a nostro avviso, essere raccolte in una delibera di giunta. Poi per quanto riguarda la trasparenza, l’elenco degli ammessi non è stato pubblicato, in contrasto con la legge e con la prassi consolidata”.
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“Argomentare il differimento sulla scorta della mancata costituzione della Commissione non si allinea ai principi della trasparenza e della concorrenza concorsuale. Inoltre colpisce il totale silenzio del Comune su questo tema. Un silenzio che equivale a disinteresse verso i dipendenti già in servizio, in violazione dell’articolo 97 della Costituzione e di una giurisprudenza amministrativa consolidata. L’errore materiale da noi eccepito ed ammesso dall’Amministrazione, non è stato né rettificato né divulgato ai singoli concorrenti. – conclude nella nota – Per questo la Cisl Fp ribadisce, fermamente, la richiesta di revoca in autotutela del bando e la riapertura dei termini successivamente all’applicazione dei correttivi e che, in mancanza, agirà presso tutte le sedi competenti”.


