In meno di un giorno, il territorio di Sonnino è stato travolto da un’emergenza incendi senza precedenti. Tra la sera di mercoledì 27 agosto e il pomeriggio del giorno seguente, tre distinti focolai scoppiati quasi simultaneamente hanno causato danni ingenti, devastando ampie porzioni di vegetazione.
Il primo allarme è scattato nella zona della Sera del Cecio e a Monte di Mezzo, dove le fiamme si sono propagate rapidamente a causa del vento. A distanza di poche ore, un secondo fronte ha iniziato ad avanzare verso sud, interessando le aree di Pozzo Malorio, Monte Pecorone, Cascano e Sera Grassa.
In poco tempo, ettari di macchia mediterranea, boschi di leccio e pascoli sono stati inghiottiti dal fuoco. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate estremamente complesse. Decine di squadre della Protezione Civile, provenienti anche da comuni limitrofi, si sono affiancate ai Vigili del Fuoco per fronteggiare l’emergenza. I mezzi aerei, tra cui elicotteri e canadair, hanno effettuato lanci continui nel tentativo di arginare l’avanzata delle fiamme.
In queste ore di emergenza, determinante è stato anche il contributo dei residenti, che armati di tubi da giardino, secchi e tanta determinazione, hanno cercato di proteggere abitazioni, campi e animali. È stato un giorno e mezzo di tensione e paura, che ha messo a dura prova sia le risorse naturali del territorio che la resilienza della comunità locale.
“Ringrazio profondamente tutti coloro che hanno combattuto contro le fiamme: Vigili del fuoco, piloti dei mezzi aerei, Protezioni civili territoriali e Carabinieri Forestali —ha dichiarato il sindaco Gianni Carroccia — La nostra Protezione civile “Giuseppe Petrucci”, pur con forze ridotte, ha dimostrato ancora una volta coraggio e dedizione, affiancata da volontari instancabili che hanno dato tutto per il paese”.
“Abbiamo bisogno di più mani, più occhi, più cuore – prosegue e conclude il sindaco Carroccia – Invito chiunque abbia tempo a unirsi all’Associazione di Protezione civile. E denunciate subito movimenti sospetti: chi appicca un incendio non ama la natura, la distrugge. Speriamo che questo drammatico fenomeno possa essere un giorno sconfitto e che la nostra comunità continui a custodire le montagne che ama”.


