Un colpo d’arma da fuoco esploso contro la saracinesca di un negozio di Sezze Scalo ha fatto scattare un’immediata indagine da parte dei Carabinieri della Stazione di Sezze. L’episodio è stato scoperto sabato mattina, quando i gestori dell’attività si sono accorti dei fori provocati dal proiettile e hanno sporto denuncia. L’analisi delle telecamere di videosorveglianza, condotta dagli investigatori della Compagnia di Latina, ha permesso di restringere rapidamente il campo: le immagini mostrano un uomo riconosciuto dai militari, già coinvolto di recente in un procedimento per maltrattamenti in famiglia. Secondo quanto ricostruito, l’indagato avrebbe utilizzato un’auto a noleggio per compiere l’azione. Le verifiche hanno assunto particolare rilevanza perché la persona che in passato lo aveva denunciato per violenza di genere – familiare di uno dei titolari del negozio – si trova da poche settimane in una località protetta. Una misura di tutela che, secondo gli investigatori, potrebbe aver innescato la reazione dell’uomo.
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Le perquisizioni effettuate presso la sua abitazione e in quelle di alcuni parenti hanno fatto emergere un ulteriore elemento di preoccupazione: il padre dell’indagato detiene regolarmente armi da caccia e da collezione, ma al momento dei controlli alcuni fucili risultavano mancanti e non è stato possibile giustificarne l’assenza. Gli indizi raccolti convergono quindi con forza sulla figura del sospettato, attualmente indagato a piede libero. Nel frattempo, i Carabinieri hanno rintracciato l’automobile a noleggio usata dall’uomo ed eseguito rilievi tecnici alla ricerca di tracce di polvere da sparo. Anche l’indagato è stato sottoposto all’esame dello stub test, che potrà stabilire se abbia effettivamente impugnato un’arma da fuoco.


