“L’annuncio della proposta di estendere la Zona Economica Speciale (ZES) dell’Italia meridionale anche alle Regioni Marche e Umbria è un segnale importante per promuovere lo sviluppo economico di quei territori. Allo stesso tempo, però, non si può ignorare che anche le province di Latina, Frosinone e Rieti meritano di essere incluse, attigue alla ZES, in quanto penalizzate da gravi carenze infrastrutturali e, ora, ulteriormente svantaggiate dalla contiguità con aree in cui sarà più conveniente fare impresa e investire”, dichiara l’europarlamentare di Forza Italia, Salvatore De Meo.
“Sono pienamente favorevole all’inclusione di Marche e Umbria – prosegue – perché significherà attrarre nuovi investimenti, semplificare le procedure amministrative e introdurre una fiscalità di vantaggio, creando un contesto favorevole per le imprese e valorizzando le eccellenze produttive, artigianali e culturali. Ma proprio alla luce di questa estensione, ritengo indispensabile che il Governo valuti l’inserimento anche delle tre province laziali, che presentano criticità analoghe, se non più gravi, avendo già scontato per decenni l’esclusione dalle ZES a favore delle contigue regioni del Sud, con conseguenti fenomeni di delocalizzazione industriale”.
“Il nuovo perimetro – aggiunge De Meo – rischierebbe altrimenti di trasformarsi in una beffa, sia sotto il profilo economico, privando queste aree di ogni concreta prospettiva di rilancio, sia sotto il profilo politico, considerando che da tempo le istituzioni locali rivendicano con dati oggettivi una revisione del perimetro della ZES”.
“In quest’ottica, sostengo con convinzione l’iniziativa del senatore Fazzone di presentare specifici emendamenti alla proposta di legge per includere anche Latina, Frosinone e Rieti nel nuovo perimetro della ZES, garantendo così un’applicazione più equa ed equilibrata di questo importante strumento di sviluppo. Siamo fiduciosi che il Governo saprà riconoscere le legittime istanze dei territori del Lazio, affinché anche per queste realtà la ZES possa rappresentare un volano di crescita, occupazione e risposte concrete ai bisogni delle comunità locali”, conclude l’europarlamentare.


