“Aprire un nuovo centro di accoglienza in via Boccea, a pochi passi da una scuola e in un quartiere già gravato dal centro Enea e da una cronica carenza di servizi, è una scelta folle e calata dall’alto in pieno agosto, senza alcun confronto con i cittadini. Casalotti è già saturo: chiede scuole, verde pubblico, trasporti e sicurezza, e non nuove strutture che rischiano di generare degrado e tensioni sociali. Il nuovo centro, che sarà gestito dalla Croce Rossa, sta già sollevando una forte opposizione popolare: è partita una petizione che ha raccolto centinaia di firme e in zona sono comparsi striscioni di protesta. Questa vicenda si inserisce in una strategia ancor più preoccupante, con l’amministrazione Gualtieri pronta a utilizzare fondi del Pnrr per aprire nove centri di accoglienza in tutta la città, da via Sapri a via del Casaletto, da Villa Glori a via delle Vigne, da via Ottorino Gentiloni al complesso di San Michele, fino a via Portuense, lungomare Toscanelli e via Comisso, alla Ferratella Eur. Roma non è una città di frontiera e non può essere trasformata in un campo profughi diffuso: la Lega è al fianco dei residenti e farà di tutto per fermare questa follia amministrativa” lo dichiara Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina.


