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Mondoreale > Blog > Politica > LATINA | Piani di cura per il verde, LBC denuncia disparità nei tempi di approvazione dei patti di collaborazione
Politica

LATINA | Piani di cura per il verde, LBC denuncia disparità nei tempi di approvazione dei patti di collaborazione

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2025 11:27
Redazione Pubblicato 30 Agosto 2025
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Latina Bene Comune, attraverso i propri consiglieri comunali Dario Bellini ,Damiano Coletta , Floriana Coletta ,Loretta Isotton e la segretaria del movimento Elettra Ortu La Barbera , raccoglie le istanze del Tavolo Territorio e Partecipazione, a cui partecipano residenti della città, di Latina Scalo e dei borghi, chiede chiarezza sull’iter seguito per la firma del patto di collaborazione relativo al Parco Giulia Alicandro.
“Lo scorso 22 agosto, infatti, è stato firmato e pubblicato all’albo pretorio il Patto di collaborazione tra il Comune di Latina e un cittadino per la cura, la manutenzione e il controllo del Parco Giulia Alicandro – spiegano da  Lbc – La notizia è stata rilanciata anche con un comunicato stampa ufficiale dell’assessore Andrea Chiarato, che ha ringraziato pubblicamente il proponente. Eppure, da luglio, in sede di commissione Trasparenza, è emerso che oltre 40 patti di collaborazione restano fermi in attesa di autorizzazione, molti anche da più di un anno e alcuni da due anni . I blocchi riguardano in particolare le autorizzazioni per la cura del verde e le conseguenti coperture assicurative nonostante l’attuale regolamento comunale sia stato recentemente modificato proprio  su istanza del dipartimento Ambiente. Oggi il regolamento è chiaro e rispondente ai dettami di legge come sancito dalla delibera di consiglio comunale che ha tutti i pareri di conformità allegati”.
“In questo contesto –  proseguono gli esponenti del movimento – siamo lieti che il Patto per il Parco Alicandro, presentato il 31 luglio, sia stato approvato e firmato in appena 20 giorni, con tanto di comunicato stampa celebrativo.  Ci preoccupa invece che decine e decine di proposte siano  ferme e non vengano approvate  proprio per questioni legate al verde pubblico. Questo  patto ha ottenuto l’autorizzazione a prendersi cura anche delle aree verdi circostanti, con una competenza passata dal dipartimento Ambiente al dipartimento Manutenzioni, che ha proceduto senza gli stessi ostacoli sollevati per altri cittadini dal dipartimento Ambiente. È quindi legittimo domandarsi: perché un patto viene approvato con tempi record e altri restano bloccati da anni? Perché su questo patto è stata concessa la cura del verde mentre agli altri no? Perché si utilizzano procedure e percorsi diversi a seconda dei casi? Siamo assolutamente favorevoli a che si autorizzino nuovi patti di collaborazione come nel caso del Patto di Alicandro ma questo dovrebbe rappresentare l’assoluta normalità e la prassi ordinaria per ogni cittadino che mette a disposizione della comunità il proprio tempo . Ciò che contestiamo è la disparità di trattamento da parte dell’amministrazione Celentano  che tradisce lo spirito stesso dei patti di collaborazione e rischia di creare anche qui cittadini di serie A e cittadini di serie B. Per queste ragioni, Latina Bene Comune per mezzo dei suoi consiglieri comunali , dopo aver ulteriormente sollecitato il direttore generale dell’ente a trovare una soluzione all’evidente impasse ha inviato una diffida ufficiale al Comune affinché venga applicato in modo uniforme l’attuale regolamento sui beni comuni. Latina è stata una delle prime città in Italia a dotarsi di questo strumento innovativo nel 2018. Oggi rischiamo però di svilirlo se l’amministrazione  non garantisce trasparenza, uniformità e rispetto per l’impegno di tutti quei cittadini che da mesi e anni attendono di poter prendersi cura dei beni comuni dei propri quartieri e borghi”.

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