La Polizia di Stato di Latina ha arrestato un uomo del posto, classe 1972, in esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa al termine di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. L’uomo è indagato per maltrattamenti in ambito familiare e incendio doloso ai danni della ex compagna.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’indagato avrebbe messo in atto per lungo tempo una serie di comportamenti persecutori e violenti nei confronti della donna con cui aveva intrattenuto una relazione affettiva, generando in lei un grave e duraturo stato di ansia e paura, tale da costringerla a modificare radicalmente le proprie abitudini di vita.
Le vessazioni, secondo gli inquirenti, comprendevano telefonate e messaggi offensivi e minacciosi, invettive, minacce di percosse e persino di morte. A questi si sono aggiunti veri e propri atti intimidatori, tra cui l’incendio dell’auto della vittima, avvenuto nel mese di giugno scorso.
Nonostante tra i due fosse cessata la convivenza, l’uomo avrebbe continuato a perseguitare la donna, approfittando del fatto che tra loro vi fosse una gestione condivisa della prole minorenne. Le condotte si sarebbero aggravate nel tempo, nonostante fosse già in corso un procedimento penale per maltrattamenti a carico dell’indagato e nonostante un ammonimento emesso nei suoi confronti dal Questore di Latina.
Il rogo dell’auto, ritenuto un gesto con finalità intimidatorie, è stato ricondotto all’indagato grazie all’analisi di intercettazioni, testimonianze e altri elementi tecnici acquisiti dagli investigatori. Alla luce dei gravi indizi di colpevolezza, la Procura ha richiesto e ottenuto la misura della custodia cautelare in carcere per garantire la sicurezza e l’incolumità della vittima.
La Polizia di Stato ha confermato che proseguiranno le attività investigative, con l’obiettivo di tutelare le persone coinvolte e contrastare efficacemente ogni forma di violenza domestica.


