Nella mattinata del 27 agosto 2025, la Polizia di Stato di Aprilia ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, nei confronti di un uomo di 44 anni, accusato di gravi reati nei confronti della ex moglie.
L’indagine, scaturita da numerose denunce e segnalazioni, ha fatto emergere un quadro di violenze fisiche e psicologiche protratte nel tempo: vessazioni, insulti, minacce di morte e aggressioni, consumate sia durante la convivenza sia dopo la separazione voluta dalla donna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato avrebbe instaurato un clima di terrore e sottomissione psicologica, continuando a perseguitare la vittima anche dopo la fine della relazione.
Tra gli episodi contestati, l’uomo si sarebbe appostato ripetutamente sotto l’abitazione della donna e avrebbe installato, senza consenso, dispositivi GPS sulla sua auto per monitorarne gli spostamenti. Sono stati inoltre documentati messaggi minatori inviati a conoscenti della vittima e tentativi di ottenere i tabulati telefonici falsificando la sua firma. Particolarmente grave l’aggressione avvenuta lo scorso 13 agosto presso l’abitazione della donna, episodio che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Le indagini, supportate da testimonianze, accertamenti tecnici e dal sequestro di dispositivi elettronici, hanno portato all’emissione della misura cautelare. Durante l’arresto, gli agenti hanno rinvenuto diversi oggetti ritenuti di interesse investigativo: un dispositivo GPS nascosto in una cassettiera, un coltello a serramanico custodito nell’auto dell’indagato, un bastone di legno lungo un metro e ulteriori apparecchi tecnologici, tra cui un secondo GPS e un kit per il rilevamento di liquidi biologici.
Nell’autovettura dell’uomo sono stati trovati anche monili in oro, la cui provenienza è in fase di accertamento. In un locale commerciale a lui riconducibile sono stati inoltre sequestrati altri kit per analisi biologiche.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato tradotto in carcere, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo. La Polizia di Stato di Aprilia ha ribadito il proprio impegno nella tutela delle vittime di violenza domestica e nel contrasto ai reati di maltrattamenti e stalking.


