È Mara Severin, sommelier trentunenne di Sabaudia, la vittima del crollo avvenuto lunedì sera al ristorante stellato “Essenza” di Terracina, dove lavorava da tempo con passione e competenza. Intorno alle 22:00 del 7 luglio, nel pieno del servizio serale, un fragoroso boato ha preceduto il cedimento improvviso di un solaio interno. La struttura ha ceduto all’improvviso, travolgendo clienti e personale all’interno del locale, situato nel cuore del centro storico. Mara, travolta dal crollo, è stata estratta viva dai Vigili del Fuoco e immediatamente trasportata all’ospedale Fiorini in codice rosso. Purtroppo, le ferite riportate si sono rivelate fatali: è morta poco dopo l’arrivo in pronto soccorso. Oltre alla giovane sommelier, il bilancio dell’incidente conta almeno dieci feriti, tre dei quali in gravi condizioni. I soccorsi sono intervenuti in massa: squadre dei Vigili del Fuoco, ambulanze del 118, Carabinieri e Polizia hanno presidiato la zona per ore, mentre le operazioni di messa in sicurezza proseguivano tra le macerie. Sul posto anche il sindaco di Terracina, Francesco Giannetti, che ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, confermando che la Procura di Latina ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni. Il ristorante è stato posto sotto sequestro.
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Secondo le prime ipotesi investigative, a provocare il cedimento potrebbero essere stati lavori di impermeabilizzazione eseguiti circa due mesi fa sulla copertura interessata. Gli inquirenti sospettano che infiltrazioni o un possibile indebolimento strutturale abbiano compromesso la tenuta del tetto. Le condizioni meteorologiche avverse della giornata, segnate da vento forte e allerta gialla, potrebbero aver contribuito alla tragedia, ma sarà l’indagine tecnica a chiarire le responsabilità e la dinamica esatta dei fatti. La morte di Mara Severin ha scosso profondamente non solo la comunità di Sabaudia, ma anche il mondo della ristorazione di tutta la provincia. Colleghi, amici e clienti la ricordano come una professionista preparata, una donna solare e appassionata del proprio lavoro. Per chi l’ha conosciuta, Mara non era solo una sommelier esperta, ma anche una presenza gentile e competente capace di far sentire chiunque a casa. Mentre proseguono gli accertamenti della magistratura, resta il dolore di una perdita che lascia un vuoto profondo.



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