Sembrava una scena da film, invece è finita con un’aggressione e un ricovero in ospedale: l’oggetto del desiderio, questa volta, è stato un’aragosta da cinque chili, sottratta direttamente dall’acquario del ristorante “Il Rifugio dei Naviganti”. Il locale era già finito sotto i riflettori all’inizio di luglio per un conto da oltre 900 euro presentato a quattro turisti.
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Secondo quanto raccontato dal titolare dell’esercizio, Mario Coppa, in un intervista rilasciata da Repubblica, un gruppo di giovani turisti – presumibilmente americani ed accompagnati da una ragazza italiana con accento romano – avrebbe approfittato di un momento di distrazione per afferrare il crostaceo vivo esposto nell’acquario esterno del ristorante. Una scena surreale, avvenuta in pieno giorno.
Accortosi immediatamente del furto, il ristoratore si è lanciato all’inseguimento insieme ad una sua collaboratrice, riuscendo poco dopo a raggiungere i responsabili a poche centinaia di metri dal locale. Ma qui è avvenuto il peggio: una violenta colluttazione, tra calci e pugni, ha lasciato a terra il titolare – colpito più volte – e la giovane dipendente, che ha perso conoscenza a causa delle lesioni riportate.
Le condizioni della ragazza sono apparse subito gravi, tanto da richiedere l’intervento dell’elisoccorso che l’ha trasportata d’urgenza all’ospedale di Latina, dove è tuttora ricoverata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, allertati da alcuni clienti del ristorante testimoni dell’aggressione. I militari hanno avviato le indagini e hanno raccolto alcune testimonianze per risalire agli autori del furto, che nel frattempo si sono debitamente allontanati.
Le indagini proseguono per furto contro ignoti e lesioni personali. Il caso ha suscitato indignazione sull’isola, sia per la brutalità dell’aggressione sia per l’assurdità della vicenda.


