I consiglieri del gruppo di minoranza “Per Maenza”, Claudio Sperduti, Adalberto Marchetti e Antonio Saralli, con il sostegno del segretario del circolo PD di Maenza, Stefano Sperduti, e del delegato ai rapporti con gli enti locali di Azione nella provincia di Latina, Fabio Di Girolamo, hanno presentato una mozione in Consiglio comunale per chiedere il riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina. La richiesta si inserisce nel contesto del crescente appello internazionale per una pace duratura in Medio Oriente, basata sulla soluzione dei due Stati e sul rispetto del diritto internazionale e umanitario. Il documento ripercorre i principali passaggi storici e giuridici che legittimano il riconoscimento della Palestina come Stato sovrano, tra cui la risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU del 2012, il voto del Parlamento europeo del 2014, e più recentemente la risoluzione dell’Assemblea Generale del 9 maggio 2024, che ha riconosciuto che la Palestina soddisfa i criteri per essere membro effettivo delle Nazioni Unite. La mozione fa inoltre riferimento alla risoluzione n. 2735 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU del 12 giugno 2024, che chiede un cessate il fuoco, lo scambio di ostaggi e prigionieri, e l’accesso umanitario a Gaza. Un appello rafforzato anche dalle parole dell’Alto Rappresentante UE Josep Borrell.
I promotori ricordano che Paesi come Spagna, Irlanda, Norvegia e Slovenia hanno recentemente riconosciuto la Palestina entro i confini del 1967 con Gerusalemme capitale condivisa. “È giunto il momento – si legge nella mozione – che anche l’Italia assuma un ruolo proattivo, superando le sole dichiarazioni di principio e sostenendo concretamente la sovranità palestinese”. Nel dettaglio, la mozione chiede che il Governo italiano e l’Amministrazione comunale riconoscano ufficialmente lo Stato di Palestina; che l’Italia si attivi in sede ONU per promuoverne l’ammissione come Stato membro; che siano impiegati tutti gli strumenti disponibili per contrastare l’annessione illegittima dei territori palestinesi occupati. Il Consiglio comunale di Maenza viene inoltre chiamato a impegnare il Sindaco nella promozione della mozione presso gli altri comuni del Lazio, mentre il Presidente del Consiglio comunale dovrà diffondere pubblicamente il documento e trasmetterlo alle più alte istituzioni italiane ed europee. Una presa di posizione chiara, che punta a far sentire anche da un piccolo comune come Maenza una voce in favore della pace, della legalità internazionale e della giustizia tra i popoli.


