Negli ultimi mesi il tema dei rifiuti e della raccolta differenziata è stato sempre di più al centro delle cronache di Latina. Sono continui gli scontri a livello politico, tra consiglio comunale e commissioni tra maggioranza e opposizione su temi come la gestione di Abc o l’aumento della Tari. Una situazione complicata, che vede i cittadini come soggetti svantaggiati dagli avvenimenti, visti gli ultimi aumenti e la non perfetta efficacia della raccolta differenziata.
I membri dell’opposizione non ci stanno rispetto alla politica portata avanti dalla giunta Celentano e nella giornata di oggi hanno illustrato tutte le criticità presenti, a loro avviso, nella gestione di Abc e sul ciclo dei rifiuti. Maria Grazia Ciolfi per il Movimento 5 Stelle, Nazzareno Ranaldi di Per Latina 2032, Dario Bellini di Latina Bene Comune e Valeria Campagna del Partito Democratico hanno evidenziato uno stato dell’arte non certo salutare per quanto riguarda l’azienda Abc, complici anche alcune scelte portate avanti dall’attuale amministrazione.
È proprio su questo punto che si è soffermata Maria Grazia Ciolfi: “Un’amministrazione incapace di segnare un taglio netto con il passato. Da tre anni Abc opera in esercizio provvisorio e questo significa non poter assumere, non poter fare interventi. I dipendenti di Abc sono in stato di agitazione, mentre dall’amministrazione arrivano solamente annunci”.
Un tema centrale dell’incontro è stato quello della governance dell’azienda, con la figura del presidente del CdA Lorenzo Palmerini. Tutti gli esponenti dell’opposizione hanno evidenziato il tema dell’inconferibilità del ruolo, con l’indagine dell’ANAC che va avanti e dovrà dare delle risposte. Per Nazzareno Ranaldi: “Il Comune sta sottovalutando le conseguenze della possibile inconferibilità. È mancato il confronto con la città e oggi tutte le decisioni vengono prese nel palazzo e non condivise”.
Dello stesso avviso Dario Bellini: “Avevamo avvertito che la nomina di Palmerini poteva portare a un possibile conflitto d’interesse. Gli atti di Abc arrivano in consiglio solo all’ultimo secondo”.
Oltre alla figura del presidente un altro tema caldo è quello dell’aumento della Tari, con anche la rimodulazione dei calendari per quanto riguarda la raccolta. Secondo Bellini: “La rimodulazione del calendario del porta a porta non è mai stata discussa in consiglio comunale o in commissione”.
Rincara la dose Valeria Campagna che afferma: “La Tari ha avuto aumenti da record, sia perché l’amministrazione Celentano ha aumentato il PEF dei rifiuti, sia perché viene caricato il fondo crediti di dubbia esigibilità entro il limite massimo in bolletta. Inoltre, gli aumenti sono oltre il 30%, quando l’Arera aveva stabilito un tetto massimo entro l’8%. Vedremo dove porterà l’indagine, con l’assessore Nasti che parla di rischio remoto, ma in bilancio sono stati accantonati 6 milioni per una possibile restituzione ai contribuenti”.


