Debutta in prima nazionale al Teatro Roma venerdì 9 maggio, “Si vede che era destino”, una commedia brillante che esplora le fragilità umane, l’importanza dei legami autentici e la possibilità di reinventarsi, anche quando sembra troppo tardi. Una storia che mescola ironia, emozione e riflessione, ricordandoci che il destino, a volte, può sorprenderci nel modo più inaspettato. Perché a volte, per amare davvero, bisogna dimenticare tutto e ricominciare da capo
E se ti svegliassi il giorno prima del tuo matrimonio… senza ricordare nulla? Massimo ha tutto: successo, un loft da copertina e una fidanzata storica che sta per diventare sua moglie. Ma durante il suo addio al celibato, cade, perde i sensi… e la memoria. Quando si risveglia, è convinto di avere 14 anni e di vivere ancora nel suo paesino d’infanzia. Intorno a lui: Damiano, il fratello geniale e pasticcione, e Tamara, una sensuale go-go dancer con un passato in comune e una sindrome che non perdona. Tra ricordi che non tornano, tic imprevedibili, colpi di scena e una torta di compleanno, i tre finiranno per riscrivere il futuro. Uno sbaglio alla volta!



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