Operazione della Guardia di Finanza contro la contraffazione nel territorio pontino. I militari del Comando Provinciale di Latina, nell’ambito di un’azione mirata alla tutela del “Made in Italy”, dei diritti di privativa industriale e della sicurezza dei prodotti, hanno sequestrato oltre 50.000 articoli elettronici con marchiatura CE apposta illecitamente.
Il blitz è stato condotto dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Terracina, che hanno individuato a Priverno un punto vendita in cui erano stoccati numerosi dispositivi contraffatti: droni, auricolari, smartwatch, telefoni cellulari, videocamere, proiettori, termometri digitali e utensili da giardinaggio, tutti potenzialmente destinati alla vendita al pubblico.
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L’attività investigativa ha permesso di ricostruire la filiera di distribuzione e commercializzazione dei prodotti, portando anche all’oscuramento di due profili Instagram e di una pagina Facebook utilizzati per pubblicizzare e vendere gli articoli sequestrati.
Al termine dell’operazione, i legali rappresentanti delle attività coinvolte sono stati denunciati a piede libero per frode in commercio. La loro posizione è attualmente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
«Il contrasto agli illeciti nel settore della contraffazione e della sicurezza dei prodotti rappresenta una priorità per la Guardia di Finanza – sottolineano dal Comando –. Si tratta di una minaccia per la legalità economica, la salute dei consumatori e la concorrenza tra imprese.»
La contraffazione, spiegano i finanzieri, alimenta fenomeni come il lavoro nero, l’evasione fiscale, il riciclaggio e la criminalità organizzata, danneggiando le imprese regolari e promuovendo la diffusione di articoli non sicuri, soprattutto per i minori.
L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo volto a garantire un mercato trasparente e sicuro, tutelando tanto i cittadini quanto gli operatori economici onesti.


