Arrestato un operatore socio sanitario che durante l’orario di lavoro abbandonava il presidio ospedaliero per fare visite a domicilio con strumenti e farmaci rubati. L’uomo, un 59enne, lavorava all’ospedale “Riuniti” di Anzio-Nettuno e tutto faceva meno che assistere i pazienti nei reparti. A scoprire l’attività dell’uomo sono stati Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Anzio che da settimane ne osservavano gli spostamenti, scoprendo le frequenti uscite dalla struttura pubblica per prestare visite a domicilio con il materiale rubato.
Il 59enne, infatti, è stato arrestato subito dopo una di queste visite con i militari che lo hanno fermato e trovato con la strumentazione medica sottratta ai reparti. Nell’abitazione dell’uomo sono stati rinvenuti oltre 250 dispositivi e medicinali ( tutti ad uso ospedaliero) e poco meno di 70 chili di materiale. Il Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto, disponendo per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Al momento le indagini proseguono al fine di valutare l’entità del danno e scoprire l’eventuale complicità di altri operatori nella “clinica parallela” messa in atto dal 59enne.


