Continua senza sosta la battaglia alla ricerca della giustizia da parte della famiglia di Matteo Pietrosanti, il 15enne deceduto il 3 marzo 2022 sul terreno di gioco dello stadio “D’Annibale” di Priverno dopo aver avuto un malore durante un allenamento con la sua squadra.
I genitori, assistiti dai loro avvocati, negli anni si sono opposti con fermezza alle richieste di archiviazione presentate, chiedendo invece nuove indagini. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Barbara Cortegiano ha accolto la loro richiesta e disposto che vengano effettuati nuovi accertamenti per cercare di chiarire i motivi che hanno portato al decesso del 15enne.
Nel novembre 2024 il caso era arrivato anche sui banchi della commissione giustizia, grazie ad un’interrogazione dei parlamentari Giorgio Mulè e Tommaso Calderone di Forza Italia.
L’inchiesta, dunque, prosegue e queste nuove indagini dovranno appurare l’eventuale sussistenza di un nesso causale tra la mancanza/mancato utilizzo (prima dell’intervento del 118) di un defibrillatore presso l’impianto sportivo dove si è verificato il fatto e l’evento morte.
Inoltre, andrà accertato il rispetto delle linee guida relative alla situazione concreta da parte dei tre operatori sanitari intervenuti sul posto.


