“Le scuole cadono a pezzi e le numerose carenze, dalla sicurezza minata da furti e vandalismi ai riscaldamenti spesso rotti, passando dai servizi igienici inadeguati, senza dimenticare le difficoltà dovute al poco personale e le difficili realtà di periferia, segnalano ben altre priorità rispetto a corsi sull’educazione affettiva, per di più imposti fin dalla prima infanzia. Invitiamo ancora una volta il sindaco Gualtieri e l’assessore Claudia Pratelli a fare bene il proprio lavoro, si impegnino per garantire qualità evitando di trasformare la scuola in uno strumento di propaganda finalizzata all’affermazione di una visione della persona profondamente distante dalla realtà e dalle necessità educative nell’età dell’infanzia e adolescenza. Centinaia di migliaia di euro che avrebbero sicuramente potuto trovare ben altra finalizzazione”. Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Politi, consigliere Lega e membro della commissione pari opportunità, e il capogruppo in assemblea capitolina Fabrizio Santori, a proposito dei corsi sull’educazione affettiva e le relazioni nelle scuole annunciati oggi dal Campidoglio. “Siamo contrari a uno spreco di denaro pubblico e a schemi educativi che mirano, nei fatti, ad esautorare progressivamente le famiglie dal proprio ruolo. Se da un lato la scuola rappresenta lo strumento principe di educazione e formazione dei giovani membri di una società, dall’altro la famiglia rappresenta il primo luogo dove i bambini sviluppano la propria relazionalità affettiva. Il continuo ritornello inerente lo sradicamento di pregiudizi spesso nasconde esclusivamente la volontà di imporre visioni culturali e societarie senza alcun fondamento scientifico e invise alla maggioranza delle famiglie italiane. Finanziare con 400 mila euro corsi inutili, dietro ai quali fa capolino l’interesse politico perde vista l’unica vera dimensione da tutelare insieme: la buona vita ed educazione dei nostri ragazzi, libera da visioni ideologiche.” concludono Politi e Santori.


