I furti avvenuti all’interno dei locali spogliatoi nel piano interrato del Santa Maria Goretti di Latina continuano a suscitare preoccupazione e sdegno per i dipendenti dell’ospedale, a tal riguardo sono intervenuti Claudio Maggiore, Segretario per Frosinone e Latina, e Vincenzo D’Auria, delegato dell’Asl di Latina.
Leggi sullo stesso argomento
ARDEA/POMEZIA | Caregiver familiari e assistenza domiciliare, convegno e corso formativo al Consorzio Sociale
LATINA | Strade dissestate dopo gli scavi, l’associazione Vittime della Strada chiede più controlli
LATINA | Carabinieri: visita istituzionale del generale Ugo Cantoni al Comando Provinciale
“In qualità di delegato sindacale e di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza oltre che di infermiere dipendente dell’Asl Latina desidero, innanzitutto, esprimere la mia vicinanza ai colleghi che sono stati vittime dei furti in ospedale, un fenomeno in espansione che, purtroppo, continua a destare grande preoccupazione e che coinvolge sia la dirigenza che il comparto”. Afferma D’Auria, turbato dalla situazione che si sta vivendo all’interno del Santa Maria Goretti.
Come lo stesso Vincenzo D’Auria spiega, il sindacato da tempo suggerisce delle soluzioni: “L’amministrazione è stata già sollecitata affinché vengano messe in atto misure concrete e tempestive per contrastare questo fenomeno. Tra le nostre proposte vi sono il potenziamento della sorveglianza con sistemi di videosorveglianza efficaci, la presenza di personale di vigilanza in punti strategici e la dotazione di armadietti o spazi sicuri per il personale la definizione di percorsi per gli eccessi. tuttavia, non basta intervenire con misure di contenimento: occorre anche sensibilizzare dipendenti e visitatori sull’importanza del rispetto degli ambienti di lavoro. Come Fp Cgil continueremo a monitorare da vicino e a farci portavoce delle istanze di tutti i dipendenti affinché si possa lavorare in un ambiente più sicuro e dignitoso”
Continua Claudio Maggiore, mettendo un accento sulle condizioni lavorative: “E’ inaccettabile che il personale sanitario già sottoposto a enormi pressioni e sacrifici, già impiegato in condizioni spesso complesse per garantire cure di qualità ai pazienti, debba anche affrontare il rischio di subire danni personali ed economici a causa di furti sistematici nei locali adibiti a spogliatoio sia negli ambienti del lavoro come i reparti di degenza. Non solo durante le ore notturne ma come già capitato anche durante le ore diurne. Per la Fp Cgil questi episodi rappresentano non solo una violazione dei diritti dei lavoratori ma anche un problema di sicurezza generale, rasentando la violenza personale, che rischia di compromettere il clima lavorativo e la serenità necessaria per svolgere il nostro lavoro in modo efficace e sicuro, personale che va detto è già in sofferenza per le condizioni di lavoro dovute alla carenza di organico e per retribuzioni non adeguate”.


