Doppio appuntamento con le “Le parole dei talenti”, la rassegna letteraria a cura di Marco Checchinato,Angelo Tozzi, Emilio Andreoli e Simona Fioroni che ogni giovedì ospita, alle ore 18 al Circolo Cittadino “Sante Palumbo” di Latina, autori della provincia pontina e non solo.Questa settimana, tuttavia,se giovedì 12 sarà il turno dello scrittore Vincenzo Scozzarella e del suo libro “Quando il cibo si fa Arte”, appena 24 ore dopo, venerdì 13, toccherà invece ad Alessandra Corvi e al suo “Ercole e la fondazione di Norba”. Il rapporto dell’uomo con il cibo ha costituito – e costituisce tutt’ora – uno dei temi principali del mondo delle arti visive, tanto per il valore simbolico che per quello sociale. Nei secoli, infatti, si è perso il conto del numero di opere religiose e profane – spesso di immediata comprensione, talvolta criptiche e profondamente allegoriche – legate a questo ambito. Nel territorio lepinoe, più precisamente, a Bassiano, Sermoneta e Maenza, tre affreschi raccontano altrettante storie esemplari: “Il banchetto di Erode” (XV secolo), “L’ultima cena” (1582) e la “Madonna delle ciliegie” (XV secolo). Vale a dire le tre opere protagoniste del racconto storico-artistico di Vincenzo Scozzarella nel libro “Quando il cibo si fa arte. Trittico lepino Bassiano, Sermoneta, Maenza”, nel quale l’autore spiega quanto quest’ultime esprimano in termini culturali e religiosi.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Termina l’undicesima edizione del festival Lievito: ospite d’eccezione Rocco Papaleo
LATINA | Un incontro con il cinema, l’attore Primo Reggiani ospite al Vittorio Veneto Salvemini
LATINA | Agorà delle ragazze e dei ragazzi, focus su scuola e servizi per gli studenti
Il testo di Alessandra Corvi, invece, racconta l’affascinante storia di Norba, in un’opera che offre un viaggio avvincente attraverso il tempo e lo spazio. Narrato attraverso gli occhi curiosi di Lucio Latino Norbano, un giovane studente del Ludus Letteraius, il libro rivela non solo la leggenda di Ercole e le antiche città megalitiche, ma offre anche una profonda esplorazione della storia e della natura del territorio circostante. Un testo indirizzato a un pubblico giovane, ma che offre un valore significativo anche agli adulti, grazie alla prefazione della rinomata archeologa Stefania Quilici Gigli e alla postfazione di due autorevoli storici locali, Eros Ciotti e Antonio Scarsella. Appuntamento, dunque,giovedì 12 e venerdì 13dicembre, alle ore 18 al Circolo Cittadino “Sante Palumbo”, in piazza del Popolo 2, a Latina, con il quintoe il sesto autoreospite della rassegna nata per creare un gruppo di lavoro per quegli scrittori che vogliono proporre attività culturali e letterarie nel capoluogo pontino.Concedendo, al contempo, l’opportunità a quelli meno conosciuti dal grande pubblico di avere il risalto che meritano, divenendo il loro strumento di espressione e permettendogli di avere la giusta visibilità, uniti tutti insieme in un unico contenitore che valorizzi ed esalti tutte le opere.



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.