Si è tenuta nel corso di sabato 26 novembre la cerimonia di premiazione dei vincitori di Alluminio Sotto la Superficie, 11° edizione del Premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea, il concorso internazionale che premia l’uso artistico e creativo dell’alluminio. L’edizione 2024 con il suo tema ha invitato i partecipanti ad andare al di là delle apparenze, di puntare al cuore delle cose e alla sua più nascosta autenticità. Gli artisti hanno risposto in maniera varia, molto intima, iscrivendo opere per lo più realizzate in occasione del Premio, dando vita a una mostra conclusiva moderna e di altissimo livello. Giorgio Agnisola, critico d’arte e scrittore, nonché direttore artistico della manifestazione e presidente di giuria, affiancato da Bruna Esposito, artista di fama internazionale premiata alla Biennale di Venezia e giurata, ha proclamato il vincitore del Premio COMEL 2024: Robert Hromec, autore dell’opera “Rebirth IV”.
La giuria ha assegnato inoltre delle menzioni speciali a quattro artisti: Sasho Blazes per l’opera “Underwater”, Maria Elena Bonet per “13° Bozzolo”, Gianluigi Ferrari per “Come in cielo così in terra” e Dimitar Minkov per “Underdog”. È stato assegnato anche il Premio COMEL del Pubblico che è andato a James Harris autore dell’opera “Strato Lucido” e a Rosy Losito per “Indizi II”, a ex aequo. In uno Spazio COMEL gremito di persone, la cerimonia si è svolta in un’atmosfera emozionata e vivace che ha visto la presenza di tanti addetti ai lavori, tra studiosi e artisti, ma anche tanti cittadini appassionati che seguono ormai da anni il Premio COMEL e ne riconoscono il ruolo importante ricoperto nel mondo dell’arte, non solo in Italia ma in tutta Europa.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Termina l’undicesima edizione del festival Lievito: ospite d’eccezione Rocco Papaleo
LATINA | “Scacco Matto. Il Re è morto”: il giallo di Rita Cascella al Caracola Lab
LATINA | Agorà delle ragazze e dei ragazzi, focus su scuola e servizi per gli studenti
Presente alla cerimonia anche l’ambasciatrice della Slovacchia in Italia Karla Wursterová che ha omaggiato il vincitore della competizione con la sua presenza. Molto sentite e importanti le sue parole che hanno sottolineato come proprio nel giorno in cui il suo paese celebra i 35 anni dalla liberazione dal regime comunista, Robert Hromec vince in Italia un concorso internazionale con un’opera che parla di rinascita, un segno molto forte della modernità e apertura della Slovacchia. Un pomeriggio all’insegna dell’Arte che unisce e offre l’occasione di cooperazione tra paesi e realtà diverse, al di là di qualsiasi barriera, che sia linguistica o di altro genere. Un pomeriggio che celebra l’arte in alluminio e il desiderio di stare insieme, come è ormai tradizione del Premio COMEL. In attesa dell’edizione 2025, gli organizzatori salutano e ringraziano quanti hanno partecipato e seguito la competizione nel corso di questo lungo anno insieme.
I 13 finalisti: Sasho Blazes (Ocrida, Macedonia); Maria Elena Bonet (Minsk, Bielorussia/Sant’Elia Fiumerapido, FR, Italia); Massimo Campagna (Napoli, Italia); Stefania De Angelis (Roma, Italia); Rebecca Diegoli e Francesca Vimercati (Pavia e Besana in Brianza, Italia); Gianluigi Ferrari (Altilia, CS, Italia), James Fausset Harris (Gedda, Arabia Saudita/Carrara, MS, Italia); Robert Hromec (Bratislava, Slovacchia); Rosy Losito (Bari/Latina, Italia); Dimitar Minkov (Pleven, Bulgaria); Gloria Rustighi (Massa, MS, Italia); Karolina Stefańska (Cracovia, Polonia); Achilles Vasileiou (Atene, Grecia).



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.