A Ledro, in provincia di Trento, è in corso una polemica riguardo al progetto di abbattere 40 abeti, alcuni dei quali secolari e alti oltre 30 metri, per trasportarli in elicottero fino a Roma, dove diventeranno parte degli addobbi natalizi di Piazza San Pietro. Contro questa operazione, l’Associazione Bearsandothers ha lanciato una petizione su Change.orgche ha già raccolto più di 28 mila firme, chiedendo di fermare il progetto e di salvare gli alberi.
La petizione è indirizzata direttamente al Santo Padre, al Governatorato del Vaticano e alle amministrazioni locali del Comune di Ledro e dell’Apt Garda Dolomiti, con l’obiettivo di proteggere i 40 abeti dalla loro destinazione natalizia. “In un momento storico in cui i cambiamenti climatici sono in rapida evoluzione, è necessario dare segnali chiari e decisi per cambiare approccio verso il rispetto della natura,” si legge nel testo della petizione. L’associazione sottolinea che la perdita di alberi compromette la protezione del territorio, specialmente durante eventi meteorologici estremi, e contribuisce al peggioramento del disastro idrogeologico.
Oltre agli aspetti ambientali, la petizione evidenzia il costo elevato dell’intera operazione, stimato in 60 mila euro di risorse pubbliche, una cifra che copre sia l’abbattimento che il trasporto degli alberi. Secondo l’associazione, utilizzare alberi vivi per un uso temporaneo e ornamentale è una pratica consumistica che non tiene conto delle gravi conseguenze ambientali. “Usare alberi per fini pubblicitari e qualche selfie è un impiego effimero e poco rispettoso della natura,” affermano i promotori.
La protesta vuole quindi lanciare un messaggio più ampio sulla necessità di valorizzare e rispettare il ruolo delle piantenell’ecosistema, specialmente nell’attuale contesto di cambiamenti climatici sempre più drammatici. La petizione invita i cittadini a riflettere sulle conseguenze di queste scelte, ricordando che solo in Italia, durante il periodo natalizio, vengono abbattuti oltre 3 milioni di abeti, mentre in America del Nord il numero sale a 25-30 milioni.
L’iniziativa di Bearsandothers rappresenta un richiamo a ripensare le tradizioni natalizie in chiave più sostenibile, evitando gesti che possono danneggiare l’ambiente per scopi temporanei. Il messaggio è chiaro: salvare gli alberi non è solo una questione di costi o di estetica, ma un passo necessario per promuovere un nuovo approccio verso la tutela del patrimonio naturale e la lotta ai cambiamenti climatici.


