Nella cornice del Palazzo delle Federazioni del CONI, lo scorso 24 ottobre, l’artista Francesco Guadagnuolo ha presentato la sua opera L’autodromo del Lago Pergusa, un dipinto che racchiude memorie e nostalgie legate all’autodromo siciliano di Pergusa, simbolo di eccellenza per la Sicilia fin dal 1962. Guadagnuolo ha dichiarato: “Ho voluto dedicare questo mio dipinto all’autodromo, un luogo che ha ospitato eventi sportivi internazionali di grande prestigio, dal Gran Premio del Mediterraneo alle competizioni di Formula 1. Ma oggi questo lago, un tempo vivace, è diventato un luogo malinconico, ridotto a distesa di fango e acqua stagnante.”
L’artista ha ricordato il prestigio dell’autodromo e il legame profondo con il territorio siciliano: “In quegli anni, il lago restituiva la vivacità e il fascino del luogo, trasformandosi in uno scenario unico per le competizioni automobilistiche. È difficile pensare che questo ambiente naturale e sportivo sia ora una cicatrice ambientale, a seguito dello scioglimento del Consorzio Ente Autodromo Pergusa lo scorso agosto.” Nel dipinto, Guadagnuolo ha scelto di rappresentare una Formula 1 in primo piano, catturando così l’intensità e la velocità che caratterizzavano le gare sul circuito. Al centro della scena, il Lago Pergusa appare avvolto da una luce evocativa, un richiamo alla bellezza perduta di un tempo.
Il giorno seguente, il 25 ottobre, Guadagnuolo ha esposto un’altra opera al Museo dell’Ara Pacis di Roma in occasione del concerto “Inni alla Bellezza”. Su invito del Centro Studi ESSE, ha presentato un dipinto-collage intitolato L’Arte musicale di Bellini, Respighi e Tosti, dedicato a tre celebri compositori italiani dell’Ottocento e Novecento. Prima dell’esibizione, Guadagnuolo ha illustrato l’opera: “Nel dipinto ho inserito i ritratti di Bellini, Respighi e Tosti, ciascuno accompagnato da un proprio spartito musicale. Lo sfondo notturno con una luna piena rievoca il romanticismo che permeava l’Italia legata alle radici classiche.”
Durante la serata, il pubblico ha potuto ascoltare il soprano Marianna Altamira, accompagnata al pianoforte dal Maestro Gianfranco Pappalardo Fiumara, in un tributo musicale che ha arricchito l’atmosfera dell’Ara Pacis. La scelta del museo ha voluto rimarcare l’unione tra bellezza artistica, pittorica e musicale, rendendo la serata un omaggio alla cultura italiana, colmo di suggestioni e richiami al patrimonio lirico e musicale.
In parallelo, Guadagnuolo ha esposto una terza serie di opere presso la Biblioteca Comunale di Genzano di Roma, un’installazione che, in linea con il tema dell’“Ottobre Scientifico”, tratta la crisi climatica e la salvaguardia ambientale. Qui, con una serie di dipinti dedicati ai Laghi di Castel Gandolfo e di Nemi, l’artista ha voluto sensibilizzare il pubblico sulla minaccia del prosciugamento dei laghi. La mostra si è conclusa il 28 ottobre e si inserisce in un percorso di riflessione sull’importanza della protezione ambientale per le generazioni future.
Le esposizioni di Francesco Guadagnuolo rappresentano un viaggio artistico che combina nostalgia, critica sociale e tutela del patrimonio culturale e naturale, proponendosi come un omaggio alle bellezze italiane in pericolo.







