Domani, venerdì 25 ottobre, al Tribunale di Roma, è prevista l’udienza preliminare del processo ai tre agenti del commissariato Primavalle accusati di tortura nei confronti di Hasib Omerovic, il 37enne con disabilità precipitato dalla finestra della sua abitazione, in via Gerolamo Aleandro, il 25 luglio 2022 durante un’attività di polizia. Associazione 21 luglio, che insieme al deputato Riccardo Magi ha denunciato l’accaduto nel settembre 2022, nel corso dell’udienza preliminare chiederà al giudice della sezione penale Alessandro Arturi di costituirsi parte civile.
“L’accurato lavoro di indagine svolto sino ad ora ci consente di esprimere piena fiducia nel percorso processuale che da domani si andrà ad intraprendere. Come Associazione 21 luglio, in quanto organizzazione da sempre impegnata nella lotta contro ogni forma di discriminazione, chiederemo al giudice di costituirci parte civile, fiduciosi nella sua decisione” è il commento del presidente dell’Associazione, Carlo Stasolla. A seguito dell’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Stefano Luciani, sono imputati l’allora assistente capo della polizia del distretto XIV di Primavalle, Andrea Pellegrini, e i poliziotti Alessandro Sicuranza e Maria Rosa Natale.
Leggi sullo stesso argomento
+++FLASH+++ PONTINIA | Esplosione nello stabilimento di Mazzocchio: nube di ammoniaca, area isolata e strade chiuse
LATINA | Aggredisce e minaccia le figlie: arrestato 77enne del posto
SEZZE | La città piange per la scomparsa di Bigi Grenga, professionista stimato e volto storico dell’impegno civile
Secondo l’accusa, il primo, durante l’attività di identificazione in casa di Omerovic, con plurime e gravi condotte di violenza e minaccia, ha provocato nel 37enne un verificabile trauma psichico, in seguito al quale l’uomo ha scavalcato il davanzale della finestra della sua stanza da letto, nel tentativo di darsi alla fuga, ed è precipitato nel vuoto. I tre, oltre che del reato di tortura, sono accusati anche di falso aggravato. Secondo l’accusa, infatti, gli agenti avrebbero ricostruito nell’annotazione di servizio in maniera non veritiera i motivi dell’intervento e, soprattutto, avrebbero omesso di indicare tutte le condotte poste in essere da Pellegrini all’interno dell’appartamento.
“Chiediamo verità per Hasib, sperando in un processo rapido e che faccia luce su questa gravissima e inquietante vicenda. – afferma Riccardo Magi, deputato e segretario di +Europa – La verità è necessaria anche per ricostruire la fiducia dei cittadini verso le forze dell’ordine, come dovrebbe essere naturale in una democrazia avanzata.”




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.