“Abbiamo vissuto la 50ª Sagra dell’Uva con la consapevolezza di aver lavorato per organizzarla a ‘misura di turista‘”, dichiarano gli organizzatori, sottolineando il successo dell’evento che ha richiamato visitatori da ogni parte. La manifestazione, storica per la città di Piglio, ha offerto un’ampia gamma di attività, dalle visite al Castello a eventi culturali e concerti di musica tradizionale, il tutto accompagnato da aree differenziate per il servizio.
Un aspetto significativo della sagra è stata l’attenzione riservata all’offerta gastronomica. I criteri comuni adottati per assegnare le postazioni food ai richiedenti hanno permesso di definire chiaramente l’offerta gastronomica in anticipo. “Il re indiscusso è stato il nostro Cesanese DOCG“, affermano con orgoglio gli organizzatori, evidenziando il vino locale che ha conquistato il palato dei visitatori.
Tuttavia, nonostante il successo, gli organizzatori non si fermano ai risultati ottenuti. “Abbiamo annotato ciò che potrà essere migliorato nelle future edizioni; questo è il nostro interesse: migliorarci continuamente“, affermano. L’obiettivo è rendere la Sagra dell’Uva non solo un appuntamento tradizionale per i pigliesi, ma anche una rievocazione storica e culturale del patrimonio di Piglio.
“La 50ª Sagra dell’Uva segna l’inizio di un percorso verso un evento sempre più ricco e significativo“, concludono, ribadendo il loro impegno a preservare e valorizzare la tradizione locale. La manifestazione ha dimostrato come la combinazione di cultura, storia e gastronomia possa creare un’esperienza memorabile per tutti i partecipanti.


