Il Circolo Cittadino “Sante Palumbo” di Latina ha organizzato un importante incontro per venerdì 11 ottobre alle 10:30, presso la propria sede, intitolato “Satricum. Mezzo secolo di ricerca archeologica: a che punto siamo?”. L’evento si propone di far conoscere la realtà archeologica di Satricum, un sito di incommensurabile valore che, nonostante la sua rilevanza, rimane sconosciuto a molti cittadini di Latina.
Durante l’incontro, si discuterà dello stato attuale degli scavi e delle iniziative future per la valorizzazione del sito. Interverranno come relatori Alessandro Betori, Sovrintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, e Marijke Gnade, emerita Professoressa di archeologia pre-romana dell’Italia centrale presso l’Università di Amsterdam, direttrice degli scavi di Satricum e responsabile del progetto per conto del Reale Istituto Neerlandese di Roma. Saranno presenti anche il Sindaco di Latina Matilde Celentano e il Presidente dell’Amministrazione Provinciale. La Professoressa Nicoletta Zuliani modérerà l’incontro.
La Professoressa Marijke Gnade illustrerà i 46 anni di scavi che hanno portato alla luce numerosi strati storici, dall’età arcaica fino alla seconda guerra mondiale. Gli scavi, curati dal 1977 al 1990 dall’Istituto Olandese e poi dall’Università di Amsterdam fino al 2022, sono ora nuovamente sotto la direzione del Reale Istituto Neerlandese di Roma. Questi lavori hanno rivelato aspetti fondamentali della storia antica del nostro territorio, rendendo Satricum un unicum a livello internazionale.
Satricum è destinato a diventare uno degli asset principali del Comune di Latina, grazie alla sua unicità e al valore storico che lo caratterizza. In occasione delle celebrazioni per il Centenario della città, il sito sarà ulteriormente valorizzato e durante il convegno verranno presentati nuovi progetti, che includono percorsi naturalistici e archeologici, piste ciclabili e l’utilizzo della realtà aumentata per una fruizione innovativa del sito.
L’evento rappresenta un’opportunità unica per tutta la cittadinanza di scoprire non solo il passato di Satricum, ma anche le progettualità future che lo renderanno un simbolo del nostro patrimonio culturale.


