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Cultura & Eventi

ROMA | Domenica 29 settembre al Teatro Villa Pamphilj va in scena “Lumen”

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2024 12:03
Redazione Pubblicato 24 Settembre 2024
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Domenica 29 settembre alle ore 11 al Teatro Villa Pamphilj di Roma va in scena Lumen, scritto, diretto e interpretato da Annarita Colucci con l’aiuto regia di Roberto Andolfi. Uno spettacolo in cui la scienza incontra la danza e l’immagine poetica. Lumen racconta la vita di Marie Curie, una delle scienziate più importanti del Novecento, al servizio dell’immaginazione e del sogno.  Un monologo al femminile in cui prosa e immagine si fondono. Una storia di coraggio e di lotta contro i pregiudizi e le discriminazioni sociali. Un omaggio alla scienza e alla ragione che portano a superare i propri limiti e a spingere le proprie forze oltre il limite di quello che si crede possibile. Lumen è una produzione Illoco Teatro. Lo spettacolo utilizza il linguaggio del teatro d’oggetti e s’impreziosisce di momenti di danza e teatro d’immagine. Età consigliata: dai 6 anni in su. Biglietto: 7 euro. Lumen è il racconto di come l’uomo, nella storia, è riuscito a vincere le sue paure, a spiegare i fenomeni naturali grazie alla scienza, ma soprattutto all’immaginazione. Lo spettacolo racconta il rapporto tra l’umanità e i misteri del cielo e delle stelle attraverso le peripezie e la vita privata di una famosa scienziata del Novecento: Marie Curie, una migrante che ha fatto la storia. Intelligente e curiosa, Marie Sklodowska fa i conti fin da giovane con la discriminazione femminile. Per poter studiare, infatti, è costretta a trasferirsi da Varsavia a Parigi, poiché in Polonia l’università è proibita alle donne. Nella città francese conosce e sposa Pierre Curie, insieme al quale vince il premio Nobel per la fisica nel 1903, per aver scoperto due nuovi elementi chimici, il polonio e il radio. È la prima donna a ottenere tale premio e l’unica ad aver vinto un secondo Nobel, quello per la chimica nel 1935, per la scoperta della radioattività artificiale. Ma quello che più conta è che tutte questi accadimenti sono imbevuti dalla miracolosa caparbietà di una donna che, vincendo tutte le avversità e tutti i pregiudizi, realizza tutti i suoi sogni.  Una delle sue frasi più famose fu: “Non dobbiamo avere paura di qualcosa, dobbiamo solo comprenderla”.  Marie Curie è un simbolo forte della lotta contro i pregiudizi e le discriminazioni sociali. La scienziata, unica nella storia ad aver vinto due premi Nobel in due diverse discipline, combatte per tutta la vita contro chi la considera solo una povera donna venuta da un paesino sperduto della Polonia fino in Francia per seguire i suoi sogni. Marie Curie rappresenta inoltre la forza del coraggio che porta a superare i propri limiti e a spingere le proprie forze oltre il limite di quello che si crede possibile. Una donna che pur cercando di rispondere a tutte le numerose domande che ogni giorno si fa sull’origine delle cose, guardando in alto, si sente sempre invadere dall’incanto misterioso del cielo stellato. Una delle sue frasi più famose fu: “Non dobbiamo avere paura di qualcosa, dobbiamo solo comprenderla”. Lo spettacolo inoltre risulta essere un omaggio alla scienza e alla ragione attraverso il racconto che l’attrice fa, con il teatro di figura, dei grandi scienziati, da Giordano Bruno a Galileo, da Newton a Einstein usando dei piccoli laboratori scientifici.

Lo spettacolo utilizza il linguaggio del teatro d’oggetti e s’impreziosisce di momenti di danza e teatro d’immagine. Il racconto procede sempre affiancando la semplice narrazione a momenti di dimostrazione pratica ed esperimenti e osa, cercando di trasmettere complicate teorie scientifiche attraverso gli strumenti del gioco e della fiaba. Illoco Teatro è una compagnia under 35 fondata a Roma nel 2011 da Annarita Colucci e Roberto Andolfi. La compagnia svolge attività di ricerca, produzione e promozione teatrale, attraverso spettacoli per adulti e ragazzi, laboratori e attivismo politico-culturale. Dal 2015, collabora con il Dipartimento di Storia Antropologia Religione Arte Spettacolo della Sapienza Università di Roma e con L’Accademia Internazionale di Teatro di Roma a diversi progetti di formazione e avviamento al lavoro dedicati agli studenti universitari, agli under 35 e alle giovani compagnie operanti nel territorio della regione Lazio. Tra i riconoscimenti più importanti: nel 2020 K.è Progetto vincitore del bando Residenze Digitali e Il bambino senza televisione riceve una Menzione speciale al bando «In Viva Voce» di ATCL Lazio; Lumen è presente nei maggiori festival di teatro ragazzi italiano ed è nella triade dei vincitori del Lucca Festival 2019; Nel 2016 Le voci, vince il Premio Giovani Direzioni del Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia. Mai tralasciando l’idea di un teatro d’arte popolare e accessibile a tutti, la compagnia coltiva alcuni aspetti specifici dell’universo teatrale quali l’attenzione all’immagine, al gesto, al movimento scenico e alla creazione collettiva attraverso l’utilizzo di macchine sceniche, oggetti e figure.

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