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Cronaca

PROVINCIA | Il rapporto sull’Ecomafia non sorride al Lazio: numeri allarmanti anche a Latina

Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2024 15:03
Redazione Pubblicato 12 Luglio 2024
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Dalla Goletta Verde in navigazione lungo le coste del basso Lazio, vengono presentati i dati della regione dal nuovo rapporto Ecomafia 2024 di Legambiente. Il Lazio è la sesta peggior regione per numero complessivo di reati ambientali: nel 2023 sono stati commessi 2.200 illeciti, 2.122 sono le persone denunciate, 14 gli arresti, 596 i sequestri e 4.109 gli illeciti amministrativi: tra le regioni, la nostra scende dal 4° al 6° posto ma aumentano i numeri degli ecoreati totali.

Contents
Le dichiarazioni I numeri del rapporto Ecomafia nel Lazio per le diverse tipologia

Nella classifica generale provinciale, migliora la situazione di quella di Roma che, dal 1° posto assoluto, scende al 4° e qui diminuiscono anche i numeri dei reati totali a 867 (erano 1.315 l’anno precedente) come degli illeciti amministrativi che si attestano a 1.211 (1.952 nella passata edizione). Peggiora invece la provincia di Latina che sale dal 16° al 12° posto in Italia e vede aumentare il numero dei reati da 485 a 588, con 520 denunce, 4 arresti e 185 sequestri. Nella provincia di Frosinone i reati sono stati 174 e 192 le persone denunciate, in quella di Viterbo 133 e 97 denunce, migliore è quella di Rieti con 117 reati e 93 denunciati.

Le dichiarazioni 

“La tenaglia delle ecomafie continua a stritolare i nostri territori – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e nel Lazio emerge con il rapporto, una crescita pericolosa degli ecoreati legati al cemento illegale, una diminuzione di quelli nel ciclo dei rifiuti, la riduzione degli illeciti in provincia di Roma e un grave aumento di quelli commessi nella provincia di Latina. Dalla Goletta Verde, oggi lanciamo un forte appello perché sia tenuta più alta l’attenzione contro questi crimini, ma anche un grande ringraziamento a tutte le forze dell’ordine sempre presenti al nostro fianco nel contrastarli e a tutta la cittadinanza che, con l’impegno incessante della nostra associazione, denuncia gli odiosi reati ambientali. Sul fenomeno dell’abusivismo edilizio poi, che riprende il primo posto tra gli illeciti, continua con la nostra azione per fermare il cemento illegale ma anche ogni proposta di sanatoria o condono, come quelle oggi in campo, che non fanno che peggiorare la grave e costante aggressione in corso nei confronti dell’ambiente”.

“Sono trent’anni che Legambiente pubblica il Rapporto Ecomafia, che ci permette di avere uno storico dei fenomeni criminali legati al business ambientale nel nostro Paese – dichiara Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde-  Riscontriamo, anno dopo anno, un ritardo nell’approvazione delle leggi che aiutano a risolvere dei problemi che ormai sono cronici. Bisogna semplificare la burocrazia per abbattere i moltissimi ecomostri, inserire nel Codice penale dei delitti commessi dalle agromafie, monitorare e combattere l’abusivismo edilizio, nella nostra navigazione lungo le coste laziali abbiamo avuto modo di toccare con mano. La chiave deve essere la prevenzione ed il controllo: tutelare il territorio e cercare di intervenire con azioni puntuali e rapide che possano garantire da una parte l’abbattimento degli ecomostri, e dall’altra la prevenzione dell’abusivismo edilizio”.

Concetti ribaditi durante la navigazione di Goletta Verde verso Gaeta, ultimo giorno di tappa nel Lazio, dove i volontari e le volontarie di Legambiente hanno esposto lo striscione “No ecomostri, No ecomafie” lanciando un messaggio a livello nazionale e territoriale.

I numeri del rapporto Ecomafia nel Lazio per le diverse tipologia

Per la prima volta dopo 10 anni i reati più commessi nel Lazio sono quelli legati all’abusivismo edilizio in aumento e non più agli smaltimenti illeciti di rifiuti che diminuiscono soprattutto a Roma e provincia. Il Lazio è all’8° posto poi, per il cemento illegale, i reati di abusivismo edilizio sono stati 699, 767 i denunciati, 159 i sequestri, 1.456 gli illeciti amministrativi. Tra le provincie il numero maggiore di abusi edilizi sono i 793 nella provincia di Latina, 7° peggiore in Italia e dove si contano anche 249 denunce e 87 sequestri; segue quella di Roma all’11esima posizione con 171.48 abusi, 166 denunce e 63 sequestri. Poi a Rieti 48 reati, 59 denunce e 2 sequestri; a Frosinone 34 reati, 34 denunciati e 6 sequestri; a Viterbo 25 reati di cemento abusivo, 31 denunciati e 1 sequestro.

Il ciclo degli illeciti legati allo smaltimento dei rifiuti, con 635 reati, vede il Lazio alla 5° peggior posizione (nel 2023 era la terza peggiore), 786 sono le persone denunciate, 7 gli arresti, 205 i sequestri, 706 gli illeciti amministrativi. Nella provincia di Roma, 3° peggior provincia nazionale, il più alto numero di reati nel ciclo dei rifiuti, 274, con 348 denunciati, 4 arresti e 121 sequestri; seguita da quella di Latina, 11esima in Italia con 144 reati, 147 denunce, 3 arresti e 32 sequestri. In provincia di Frosinone sono 88 i reati in questa classifica tematica, 153 le denunce e 26 i sequestri. Dati migliori nelle provincie di Viterbo con 48 reati, 55 persone denunciate e 7 sequestri, e in quella di Rieti con 29 reati, 24 denunce e 10 sequestri.

Alto il numero di incendi boschivi dolosi o colposi, con 253 complessivi e 2.370 ettari di superficie boccata andata in fiamme, che portano la Regione alla 5° posizione nazionale nella classifica. La peggiore delle province è ancora quella di Latina con 122 reati di incendi.

Le illegalità contro gli animali sono state nel 2023 nel Lazio 420 che hanno dato seguito a 334 denunce, 2 arresti e 191 sequestri e hanno portato la regione al 7° posto nazionale. Roma però è la seconda peggior provincia per questo tipo di illeciti 287 reati; in quella di Latina sono stati 91, in quella di Rieti 19, a Viterbo 15 e a Frosinone 6.

Per quanto riguarda i reati legati ai furti di opere d’arte, il Lazio è la 3° peggior regione con 59 furti, 140 denunce e 25 sequestri.

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