Nei giorni scorsi, i poliziotti del Commissariato di P.S. di Gaeta hanno arrestato una donna, cittadina italiana classe 1995, con vari precedenti di polizia, responsabile di rapina aggravata all’interno di un supermercato nel comune di Gaeta.
La mattina del 26 scorso, verso le 10.15, gli agenti del Commissariato sono intervenuti presso un supermercato su segnalazione di un collega fuori servizio, che aveva rilevato una rapina a mano armata in corso. Sono riusciti ad arrestare in flagranza di reato la giovane rapinatrice.
Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che pochi minuti prima un’addetta alle casse del supermercato aveva notato l’atteggiamento sospetto di una giovane cliente e l’aveva segnalata al titolare. La ragazza aveva nascosto una confezione di cioccolata nello zaino per non pagare. Oltrepassate le casse senza pagare, è stata fermata dal titolare all’esterno del negozio, che le ha chiesto di restituire la merce o pagarla, minacciando altrimenti di chiamare la polizia. Vistasi scoperta, la ragazza ha cominciato a minacciare il titolare e poi è fuggita. Il titolare ha chiamato il numero d’emergenza 112, senza perderla di vista. Dopo poche decine di metri, la ragazza si è fermata, ha estratto un coltello multiuso dallo zaino e ha minacciato i suoi inseguitori.
Subito dopo è rientrata nel negozio dirigendosi alle casse e tentando di rapinare le due commesse, creando panico tra i numerosi clienti presenti. Il titolare è intervenuto nuovamente per dissuaderla e guadagnare tempo in attesa della polizia, ma la ragazza si è scagliata contro di lui. Il titolare è riuscito a disarmarla e bloccarla insieme a un poliziotto fuori servizio che era intervenuto. Il poliziotto ha preso in consegna la ragazza e l’arma, poi sequestrata dagli altri agenti del Commissariato di P.S. di Gaeta tempestivamente intervenuti.
La donna è stata portata negli uffici del Commissariato di Gaeta per ulteriori accertamenti. Il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Cassino ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa dell’udienza di convalida.


