Ieri pomeriggio nella meravigliosa cornica del Borgo di Fossanova ha preso il via la terza edizione di “Vini d’Abbazia”, la manifestazione che mette al centro il ruolo che hanno avuto le abbazie nel conservare e tramandare la cultura enologica, dalla preservazione dei vitigni alla produzione del vino. Una manifestazione in cui la tradizione e le conoscenze del mondo enologico si mescolano alla suggestività degli scenari che solo il Borgo di Fossanova può offrire. Una selezione di vini, quella offerta nel chiostro, che ha messo insieme i prodotti del territorio, quelli delle terre della nostra provincia, e produttori provenienti da diverse parti non solo d’Italia ma anche del mondo, permettendo ai partecipanti di entrare in contatto da una parte con vigneti e vini diversi ma anche di esplorare le culture e le tradizioni che ogni comunità riesce a veicolare proprio attraverso il settore enologico.
L’evento, che proprio per la sua peculiarità attrae non solo amanti ma anche esperti e tecnici dell’ambito, si compone anche di una serie di masterclass di approfondimento. Noi abbiamo partecipato a quella dedicata ai vini georgiani, la novità di questa terza edizione, la cui particolarità è proprio la conservazione in anfore sigillate e sotterrate. Cinque vini, due rossi e tre bianchi, con i quali è stato possibile scoprire i sapori della Georgia, con un approccio diverso e un nuovo modo di vivere la tradizione vinicola.
Oltre al vino, il villaggio Slow Food che ha regalato uno spazio ai sapori del territorio pontino. La manifestazione continuerà anche oggi e domani, sempre con le degustazioni e le masterclass e gli scenari da favola di Fossanova.



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