“Con il decreto-legge adottato dal Governo relativo al “Piano Mattei per l’Africa”, l’Italia invia un segnale forte all’intera Europa. E’ stata creata la base sulla quale strutturare i progetti per cambiare il paradigma nei rapporti con gli Stati dell’Africa, una collaborazione paritetica e di rispetto per favorirne la stabilizzazione e la prosperità. L’obiettivo è il miglioramento della qualità della vita negli Stati partner e la stabilizzazione dell’Africa, che è fondamentale per l’Italia e per l’Europa e che avrebbe come riflesso anche la riduzione della pressione migratoria, garantendo a milioni di persone il diritto a non emigrare e costruire il futuro nei propri territori”.
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“L’Italia può svolgere in pieno il suo ruolo di ponte naturale verso Africa e Medio Oriente e va in tale direzione l’impegno del Governo e, in primis, del Presidente Meloni a lavorare per un Mediterraneo stabile, sicuro e prospero. Con il Piano Mattei – continua Procaccini – il Governo vuole avviare una cooperazione seria e concreta, con adeguate tempistiche di attuazione perché fatta non più di inutili misure spot e attività propagandistiche ma di uno sforzo coraggioso e programmi mirati alle esigenze delle singole nazioni. Progetti di cooperazione sul modello dell’interconnettore ELMED, il cavo sottomarino di collegamento elettrico tra Italia e Tunisia, un’infrastruttura strategica con reciproci benefici. Questa nuova modalità di collaborazione può consentire di creare condizioni di vita più favorevoli per i cittadini africani, permettendo anche di estirpare le cause profonde che spingono molti di loro a migrare verso l’Europa”
Lo afferma il copresidente del gruppo ECR al Parlamento europeo, Nicola Procaccini di Fratelli d’Italia




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