“A nome dell’Associazione le Decarcie, sento l’obbligo di ringraziarla della sua ospitalità, della gentilezza e della sensibilità dimostrate in occasione dell’avvio del progetto “Viaggio nella Terra di Sezze in Provincia di Campagna e Marittima”. Tramite lei vorrei anche ringraziare le persone coinvolte, gli studenti, il personale e il corpo docenti che ha creduto nell’iniziativa e si è fatto carico di accompagnare e guidare gli studenti in questo bel viaggio nella storia di Sezze del cinquecento attraverso il suo antico Statuto”.
Così scrive Francesco Petrianni, presidente dell’associazione Le Decarcie, in un comunicato di ringraziamento alla dirigente dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Pacifici e De Magistris”, la Prof.ssa Rossella Marra, a seguito della presentazione del progetto “Viaggio nella Terra di Sezze in Provincia di Campagna e Marittima”.
“Avverto una punta di soddisfazione nel verificare che la nostra iniziativa di promuovere la conoscenza delle radici del territorio tramite un documento antico tradotto in italiano abbia trovato riscontri importanti e qualificati da parte di una istituzione tra le più apprezzate nel panorama della formazione italiana e che contestualmente è soggetto attivo della storia della città di Sezze. Non è certo all’ordine del giorno che decine di studenti si cimentino con prospettive diverse nello studio della cultura locale con un coinvolgimento ambizioso. E’ motivo di orgoglio per tutti”.
“La ringrazio anche del suo intervento di presentazione, non certo rituale né formale ma neanche scontato nei temi toccati, perché ha inteso cogliere e sottolineare un aspetto centrale, quello della valorizzazione del territorio nel rispetto delle sue caratteristiche, che lo stesso Statuto suggerisce.
La nostra Associazione dalla sua nascita si è preposto l’obiettivo di collaborazione con le istituzioni scolastiche, sottoscrivendo in questa direzione una convenzione con l’Istituto che oggi lei rappresenta. Obiettivo che ribadiamo mettendo a sua disposizione le nostre poche e piccole energie, qualora ne ravvisasse l’opportunità e ne avesse bisogno”.




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