MondorealeMondorealeMondoreale
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Lettura: REGIONE LAZIO, cambiamenti climatici: la proposta di legge di La Penna e Ciarla per l’istituzione di un Osservatorio regionale
Condividi
Ridimensionamento dei caratteriAa
MondorealeMondoreale
Search
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Hai un account esistente? Registrazione
Seguici
Mondoreale > Blog > Politica > REGIONE LAZIO, cambiamenti climatici: la proposta di legge di La Penna e Ciarla per l’istituzione di un Osservatorio regionale
Politica

REGIONE LAZIO, cambiamenti climatici: la proposta di legge di La Penna e Ciarla per l’istituzione di un Osservatorio regionale

Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2023 18:08
Redazione Pubblicato 22 Novembre 2023
Condividi
Condividi

«Uno strumento di supporto alle politiche di mitigazione e adattamento ai mutamenti in atto» Istituire un Osservatorio sui cambiamenti climatici: è la proposta di legge presentata in Regione Lazio dal Consigliere regionale del PD, Salvatore La Penna, come primo firmatario e dal Capogruppo PD alla Pisana, Mario Ciarla. Un organismo dedicato che si occupi innanzitutto di redigere un piano clima regionale per monitorare e promuovere la riduzione delle emissioni di gas serra nei vari settori del tessuto socio-economico, al fine di prevenire e mitigare gli effetti dei mutamenti in atto.

«Il cambiamento climatico – spiegano i due esponenti del Partito Democratico – è un processo incontestabile ma non ineluttabile, tanto a livello globale quanto a livello locale e, vista la sua radice sia naturale che collegabile alle attività antropiche, rappresenta una sfida ambientale, culturale e politica che ci riguarda e tocca tutti. È ormai evidente come l’aumento delle temperature determini l’intensificarsi di eventi estremi come siccità, ondate di caldo, venti, piogge intense i cui impatti economici, sociali e ambientali sono, purtroppo, destinati ad aumentare nei prossimi decenni». «In particolare, la strutturale predisposizione del territorio laziale ai rischi legati a fenomeni di dissesto idrogeologico, alluvioni, erosione delle coste – continuano La Penna e Ciarla – sta compromettendo la stabilità di molte parti del nostro territorio con conseguenze gravi per la sicurezza della vita umana, per la tenuta delle infrastrutture e strutture pubbliche e private, degli ecosistemi e della biodiversità, dei beni ambientali e archeologici, dell’agricoltura, del turismo e dell’intero sistema produttivo regionale».

Secondo i dati dell’Ispra, il 98% dei comuni del Lazio è a rischio idrogeologico e, così come rilevato dalla piattaforma nazionale sul dissesto idrogeologico (IdroGeo), nella nostra Regione vi sono 88.484 abitanti, 34.201 edifici, 5.528 imprese e 867 beni culturali che insistono in aree a rischio frane; inoltre 175.851 abitanti, 15.921 imprese, 32.660 edifici e 327 beni culturali insistono in aree a rischio alluvioni.

«Con riferimento anche ai tanti eventi estremi che negli ultimi anni stanno interessando con cadenze sempre più stringenti e ripetitive i nostri territori, appare evidente – sottolineano il consigliere e capogruppo democratici – come la nostra Regione necessiti di aumentare l’efficacia e la funzionalità dei propri strumenti e delle politiche per prevenire e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici. L’operatività dell’Osservatorio sarà assicurata da una segreteria tecnico scientifica e dalla costituzione di un tavolo regionale di cui faranno parte i rappresentanti di ordini professionali, università, enti, associazioni. Considerate le implicazioni sociali, economiche e ambientali, la posta in gioco – concludono La Penna e Ciarla – è la salvaguardia e la sicurezza del territorio e dei cittadini. Non è certo un caso che la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, così come l’impegno delle istituzioni a orientare con leggi e programmi l’iniziativa economica pubblica e privata anche verso i fini ambientali, siano contemplati con legge costituzionale dell’11 febbraio 2022 tra i principi fondamentali della nostra Costituzione».

Correlati

Potrebbero interessarti anche

FONDI | Elezioni comunali, cinque candidati in corsa per la guida della città: tutti i nomi in lista
LATINA | UDC, la segreteria regionale del Lazio nomina Ciro Palumbo coordinatore provinciale
SABAUDIA | Il PD attacca sul lungomare: “Gestione nel caos e le risposte non arrivano”
PRIVERNO | Il segretario Bovieri attacca il Governo: “Parole tante, Stato assente”
LATINA | Fiore sulla città universitaria: «Dalla passerella agli atti concreti»
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Stampa

-SPONSORED-

Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323
Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594

Link utili

  • Notizie
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Codice di autoregolamentazione
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy

Categorie

  • Attualità
  • Cultura & Eventi
  • Sport
  • Politica
  • Cronaca
  • Speciali
  • Regione
  • Dall’Italia e dal Mondo

Seguici sui social

Copyright © 2024 Mondoreale. Tutti i diritti riservati.
 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    Welcome Back!

    Sign in to your account

    Password dimenticata?